<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"> <Document> <name><![CDATA[A spasso tra le colline maceratesi]]></name><atom:author><atom:name><![CDATA[Utente]]></atom:name></atom:author><atom:link href="http://www.oliviaemarino.it" /> <Style id="pointStyle"> <IconStyle id="pointIcon"> <Icon> <href>http://maps.google.com/mapfiles/kml/pal2/icon5.png</href> </Icon> </IconStyle> </Style> <Placemark id="placemark752"> <name><![CDATA[<p>Termine dialettale, la <strong>vergara</strong> (con l&#039;accento sulla prima a) è la donna di casa, la massaia "deus ex machina" della cucina, centro nevralgico delle attività domestiche e agricole.<br /><br />Vero è che di vergare DOC oggigiorno ne rimangono poche, ma la prima tappa del nostro <em>naufragar</em>, ne vede una assoluta protagonista.<br /><br />Siamo a Macerata e ci troviamo alla <strong>Trattoria Da Ezio</strong>, la trattoria più antica della citta. Il suo motore trainante è Mirella, che da 40 anni impasta ogni giorno <strong>100 uova</strong> di pasta fresca (tagliatelle, ravioli, cappelletti) condita con intingoli classici.<br /><br />Iniziamo in pieno centro storico e con la pancia piena!</p>]]></name> <description><![CDATA[via Crescimbeni 65]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>13.449861,43.300236</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark812"> <name><![CDATA[<p>E&#039; ora di perdersi tra le colline...<br />Lasciate Macerata e scendete verso la valle del fiume Chienti. Una volta superata Corridonia, dopo una decina di chilometri immersi nella campagna arriverete a <strong>Mogliano</strong>, grazioso borgo medievale famoso per la lavorazione del vimini e del bambù e per i trascorsi sfarzi settecenteschi riportati alla luce dalla rievocazione storica "Mogliano 1744".<br /><br />Ma Mogliano è famosa anche per aver dato i natali ad una delle migliori qualità di <strong>olio</strong> <strong>extravergine</strong> d&#039;oliva: <strong>il Piantone di Mogliano</strong>.<br />Questa varietà di olive produce un olio molto profumato e leggermente fruttato, ottimo per il condimento a crudo di qualsiasi tipo di pietanze.<br /><br />Per promuovere e valorizzare questo prodotto è stata istituita l&#039;<strong>Associazione Piantone di Mogliano</strong>, formata dalle piccole aziende agricole del territorio che coltivano e producono questa tipologia di oliva autoctona.</p>]]></name> <description><![CDATA[via Macina, 57/58]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>13.516566,43.211349</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark813"> <name><![CDATA[<p>Rimaniamo nel sud maceratese, ma spostandoci di poco verso ovest.  Uscendo da Mogliano, in direzione monti, il prossimo paesello che  troviamo è <strong>Loro Piceno</strong>, patria del <strong>vino cotto</strong>.</p>
<p>Per  chi non lo sapesse il vino cotto è un nettare presente in ogni casa  maceratese che si rispetti, pronto ad essere offerto a ospiti e parenti,  specialmente se provenienti da fuori regione. <br />Somigliante al vino  passito, ha una procedura di preparazione molto particolare: una volta  pigiata l&#039;uva il <strong>mosto</strong> ricavato viene messo a bollire e fatto ridurre di  almeno un terzo rispetto alla quantità iniziale.<br /> Dopo averlo fatto fermentare in tini di rovere, viene "rimboccato" nel  vino cotto degli anni precedenti, miscelando così l&#039;invecchiatura  acquisita con gli aromi del nuovo.</p>
<p>Un procedimento complesso e delicato che gli <strong>osti loresi</strong> hanno tramandato di generazione in generazione, portando la qualità del vino cotto a livelli eccelsi, rendendolo famoso in tutta Italia.</p>]]></name> <description><![CDATA[via Regina Margherita 4]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>13.41654,43.166565</coordinates> </Point> </Placemark> </Document></kml>
