<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"> <Document> <name><![CDATA[Di acqua in acqua]]></name><atom:author><atom:name><![CDATA[Utente]]></atom:name></atom:author><atom:link href="http://www.oliviaemarino.it" /> <Style id="pointStyle"> <IconStyle id="pointIcon"> <Icon> <href>http://maps.google.com/mapfiles/kml/pal2/icon5.png</href> </Icon> </IconStyle> </Style> <Placemark id="placemark963"> <name><![CDATA[<p>Il lago Calamone è sicuramente il più suggestivo dei laghi di origine glaciale della montagna reggiana. Si trova ai piedi del monte Ventasso in un panorama caratterizzato da ampie radure, boschi di faggio e conifere.<br />L&#039;ambiente del lago è caratterizzato da piante acquatiche che hanno completamente invaso e trasformato alcuni piccoli laghetti vicini (come il lago Verde) in zone palustri e torbiere. <br />Esiste una leggenda, diffusa tra le popolazioni locali, secondo la quale il lago Calamone sarebbe senza fondo. Si è scomodato persino Lazzaro Spallanzani, biologo scandianese, per rimostrare l&#039;infondatezza di questa credenza, percorrendo il lago in barca con un filo piombato.<br /><br />Non è raro incontrare cavalli allo stato brado. Si tratta di esemplari di "cavallo del Ventasso", razza autoctona la cui presenza in Appennino è documentata da molti secoli.<br /><br />Dal lago Calamone partono diversi sentieri CAI:<br />il n 661, che porta sulla vetta del monteVentasso;<br />il n 663, che conduce all&#039;Oratorio di S. Maria Maddalena e a Nismozza;<br />il n 667, che conduce al passo di Pratizzano.<br /><br />Per pranzo ci si può fermare al rifugio Venusta, in riva al lago, e mangiare polenta con sugo di funghi o con cacciagione prima di terminare il giro del lago.<br /><br />Il lago Calamone si raggiunge da Ramiseto prendendo la deviazione che si trova alla fine del paese lungo la provinciale del passo di Lagastrello. Bisogna poi percorrere circa 10 Km. Ramiseto si raggiunge dalla Val d&#039;Enza, passando per Vetto, oppure da Castelnovo  ne&#039; Monti lungo la SS 63.<br />Ci si arriva anche a piedi, da Busana, Nismozza e Vallisnera seguendo i sentieri CAI 661 (Busana), 663 (Nismozza) e 667 (Vallisnera).</p>]]></name> <description><![CDATA[parco nazionale appennino tosco emiliano]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>10.361018,44.295357</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark964"> <name><![CDATA[<p>Scendendo verso Ramiseto si incontra dopo poco una strada sulla sinistra. Sono indicate le località di Collagna e Pratizzano.<br />Questa strada è conosciuta dagli abitanti del posto come "la bandita" perché era la strada usata dai banditi per contrabbandare merce al tempo dei ducati e delle gabelle (più avanti, verso il passo del Cerreto, incontreremo la località "la Gabellina")<br /><br />In meno di un quarto d&#039;ora di strada si arriva a Pratizzano, un luogo incantevole, un&#039;ampia prateria che un tempo veniva utilizzata come pascolo. Grandi prati si alternano a boschi di faggio e pinete. Il luogo ideale in cui riposarsi al sole, in estate, o praticare sci di fondo in inverno. Pratizzano è un centro di sci di fondo, con maestri e possibilità di noleggio delle attrezzature.<br /><br />E poi per merenda gnocco fritto con affettati e pecorino di Valbona, un borgo di pastori poco distante, nel rifugio che si trova all&#039;ingresso della zona.<br /><br />Specialità della cucina sono anche i tortelli, la polenta con cinghiale e la selvaggina.</p>]]></name> <description><![CDATA[Pratizzano  42030 Ramiseto ]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>10.280958,44.413403</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark965"> <name><![CDATA[<p>Da Pratizzano si prosegue in direzione Collagna. Appena oltrepassato il passo di Pratizzano vale la pena fermarsi un minuto ad ammirare il panorama. La vista si apre, all&#039;improvviso, su tutto il crinale, dal Casarola a destra fino al Cusna. A sinistra la vetta del monte Ventasso e sotto a noi il borgo di Vallisnera.<br /><br />Si oltrepassa Vallisnera di sopra e poi Vallisnera di sotto. Arrivati a Collagna si imbocca la SS 63 in direzione Passo del Cerreto.<br />Dopo pochi minuti si può fare una sosta per gustare l&#039;acqua della fonte dei Porali prima di ripartire.<br /><br />Arrivati al passo del Cerreto si svolta a sinistra verso Cerreto Laghi.<br /><br />I laghi cerretani sono un complesso di laghi di origine glaciale: il lago Gore, il lago Scuro, il lago Pranda, il lago del Cerreto, il più noto, ai piedi delle piste da sci.<br /><br />Il lago Pranda si trova in una zona pianeggiante, circondato da paludi, ruscelli e torbiere. Si raggiunge a piedi su una strada non asfaltata che parte dalla strada provinciale che porta dal passo a Cerreto Laghi. Prosegue per un sentiero lungo il quale possiamo ammirare il lago Scuro, privo di immissari ed emissari. Proseguendo sul sentiero attraversiamo una faggeta d&#039;alto fusto. Attraverso il ponte Briglia, costruito negli anni &#039;50, si arriva al lago Pranda, l&#039;unico dei laghi cerretani ad essere di origine artificiale. E&#039; possibile proseguire a piedi fino all&#039;abitato di Cerreto Laghi.<br /><br />A Cerreto Laghi è d&#039;obbligo una tappa al negozio di alimentari "della Maria", che si trova sulla strada principale. Si possono trovare marmellate di more, lamponi e more prodotte in casa, oltre a funghi secchi e sott&#039;olio, farine per polenta e altre prelibatezze prodotte in casa.<br /><br />Per la cena il mio consiglio è andare a gustare zuppa di funghi, cacciagione e filetto ai funghi al ristorante di Primo Bertocchi. Qui al Cerreto, sul confine tra Emilia e Toscana, la cucina risente di entrambe le influenze ed è interessante scoprire come si mescolano sapori e tradizioni.</p>]]></name> <description><![CDATA[Via Provinciale 4 - Cerreto Laghi]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>10.237863,44.300041</coordinates> </Point> </Placemark> </Document></kml>
