<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"> <Document> <name><![CDATA[Il pane: semplice, sfizioso, pugliese.]]></name><atom:author><atom:name><![CDATA[Utente]]></atom:name></atom:author><atom:link href="http://www.oliviaemarino.it" /> <Style id="pointStyle"> <IconStyle id="pointIcon"> <Icon> <href>http://maps.google.com/mapfiles/kml/pal2/icon5.png</href> </Icon> </IconStyle> </Style> <Placemark id="placemark944"> <name><![CDATA[<p>Proprio su uno degli speroni del Gargano c&#039;è Monte Sant&#039;Angelo, paese di circa 13.000 abitanti situato all&#039;interno dell&#039;area del Parco Nazionale del Gargano. Percorrendo la strada che si arrampica verso il paese vedrete sempre più vicine a voi le caratteristiche case bianche con i tetti spioventi che si ergono sul promontorio e comincerete ad assaporare un&#039;atmosfera davvero molto suggestiva.</p>
<p>Nel 1948 è arrivato in questo piccolo paese del Gargano, a bordo di una Fiat 500, anche lo scrittore Arthur Miller che qui si fermò a scrivere un racconto. Circa sessanta anni dopo è arrivato Joe Lansdale, scrittore pulp statunitense, che è stato chiamato in Italia dai registi Nene Grignaffini e Francesco Conversano per un reportage dal titolo "I Luoghi dell&#039;Altro. Diario di Viaggio di Joe R. Lansdale in Puglia" attraverso cui trovare i punti in comune tra Puglia e Texas nel concetto di frontiera. Questo viaggio parte proprio da Monte Sant&#039;Angelo.</p>
<p>Questo borgo ha anche una forte vocazione mistica e religiosa in quanto è qua che trovavano riposo e ristoro i pellegrini che andavano in Terra Santa nel medioevo e, infatti, nella grotta dove oggi sorge il Santuario di San Michele Arcangelo e la relativa Cripta, assolutamente da non perdere e da visitare, nel &#039;500 è apparso il santo ad un pastore. In questo paese, da cui si può godere una vista fantastica sul mare e sulla pianura del Tavoliere, sarà facile imbattersi in signore dal volto rugoso e vestite di nero e farsi inebriare dal profumo del pane appena sfornato.</p>
<p>Il pane di Monte Sant&#039;Angelo è una vera specialità, fatto con farina di grano tenero, ha la forma di pagnotte molto grandi, ha la crosta spessa e una mollica soffice e regolare.â¨La ricetta tradizionale vuole che la lievitazione avvenga in cesti di vimini. Una vera delizia da gustare al naturale; basta aggiungere un leggero filo di olio extra-vergine di oliva rigorosamente pugliese e un gustoso pomodorino.</p>]]></name> <description><![CDATA[Via G.T. Giordani 25 ]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>15.921433,41.63282</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark945"> <name><![CDATA[<p>Dal Gargano scendiamo verso la provincia di Taranto e precisamente a Laterza, un centro che è stato costruito a ridosso di una gravina e situato nel territorio della Murgia pugliese. La campagna di Laterza è fatta di roccia, di muretti fatti di pietre vive, di silenzio, di distese bruciate dal sole.</p>
<p>Da vedere a Laterza c&#039;è il Palazzo Marchesale, la chiesa Madre e senza ombra di dubbio la famosa Gravina.<br />La Gravina è una delle più importanti d&#039;Italia e altro non è che un burrone inciso in rocce calcaree dalle pareti molto ripide dal sottobosco molto vario.</p>
<p>Prodotto di punta della tradizione laertina (cioè di Laterza) è il pane, prodotto secondo una antica ricetta.<br /> Si utilizza soltanto grano di semola dura rimacinata, la lievitazione è molto lenta e per ultimo le forme di pane vengono cotte in forni a legna riscaldati con legna aromatica. Si può acquistare dai tanti panifici situati al centro del paese.</p>
<p>A Laterza oltre al pane c&#039;è un altro prodotto tipico della tradizione: la maiolica laertina. Questa ceramica ha origini antichissime ed è interessante per il suo caratteristico cromatismo turchino su smalto bianco con interventi di giallo e verde.</p>]]></name> <description><![CDATA[P.zza Vittorio Emanuele 72]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>16.798086,40.624634</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark947"> <name><![CDATA[<p>Da Laterza ci spostiamo nel tacco, in provincia di Lecce, a Zollino, paese della Grecìa Salentina, un&#039;isola linguistica che si trova nel Salento dove si parla un dialetto neo greco chiamato griko e dove si conservano ancora oggi la cultura e le tradizioni d&#039;origine ellenica.<br /><br />Zollino è un paesino di 2.000 abitanti circa a circa 15 Km da Lecce, a forte vocazione contadina.<br /><br />Da vedere sicuramente i due menhir, quello della Stazione e quello di Sant&#039;Anna; le &ldquo;pozzelle&rdquo;, ovvero un sistema di raccolta delle acque piovane utilizzato fino a qualche anno fa dai contadini della zona; le tante chiesette e cappelle rupestri.<br /><br />Questa poi è zona di canti e di pizzica, dove farsi piacevolmente pizzicare dal morso della "Taranta", tra il magico suono di tamburrelli e il frenetico muoversi del corpo.<br /><br />A Zollino fermati anche per assaggiare la Sceblasti, il pane tipico del paese.<br />La Sceblasti è il pane condito dei contadini zollinesi ed è un impasto di farina, zucchine, olive, cipolla, zucca, olio, peperoncino, sale e capperi.<br />In antichità era il primo pane ad essere sfornato e questo momento era vissuto come momento collettivo di gioia e di augurio per i contadini.<br />Il suo caratteristico nome viene dal griko "senza forma".</p>]]></name> <description><![CDATA[Via Roma 15]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>18.248772,40.203854</coordinates> </Point> </Placemark> </Document></kml>
