<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"> <Document> <name><![CDATA[Isola del Giglio: viaggio fra profumi, colori e sapori]]></name><atom:author><atom:name><![CDATA[Utente]]></atom:name></atom:author><atom:link href="http://www.oliviaemarino.it" /> <Style id="pointStyle"> <IconStyle id="pointIcon"> <Icon> <href>http://maps.google.com/mapfiles/kml/pal2/icon5.png</href> </Icon> </IconStyle> </Style> <Placemark id="placemark890"> <name><![CDATA[<p><span style="font-family: Times; font-size: medium;">
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Il primo contatto con questa meravigliosa isola avviene a Giglio Porto; subito si ha la sensazione di essere arrivati in un luogo perduto nel tempo e nello spazio, dove le attività quotidiane e i tempi della vita sono molto diversi da quelli degli &ldquo;animali di città.&rdquo;</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">E&rsquo;  bello lasciarsi alle spalle l&rsquo;imbarco dei traghetti e vagare per i viottoli di questo piccolo paese di mare, con le facciate colorate delle case che si fanno baciare dal primo sole del mattino, con i rampicanti che crescono disordinati sui muri, con i parei multicolore che danzano sulle soglie delle piccole botteghe al ritmo del vento e, perché no, sedersi ad un tavolino a fare colazione guardando pescatori che sbrogliano le reti e le mettono ad asciugare, o trasportano il frutto della loro pesca ai ristoranti vicini.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Consiglio il bar Il Demino, che si trova sulla spiaggia davanti al porto.</span> </p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Dopo questa breve sosta iniziale, consiglio  di iniziare con la bella passeggiata che porta a due delle spiagge principali dell&rsquo;isola che sono, in ordine di arrivo partendo appunto da Giglio Porto, quella di &ldquo;Cannelle&rdquo; e di &ldquo;Caldane&rdquo; (per arrivarci percorrete prima via Umberto I e poi , per l&#039;appunto, Via delle Cannelle: sempre dritti, non potete sbagliare! In ogni caso i percorsi sull&#039;isola sono molto ben indicati).</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Ci si arriva percorrendo in parte la strada asfaltata ed in parte dei viottoli sterrati che serpeggiano fra una natura rigogliosa e tipicamente &ldquo;isolana&rdquo;: cespugli di ginestre il cui giallo splendente si intervalla con il rosso dei fichi degli ottentotti.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Così, passeggiando inebriati dai profumi di rosmarino, elicriso e lavanda, che crescono disordinatamente, si può godere di scorci di mare incantevoli e, senza accorgersene, si arriva alle spiagge dove potersi stendere al sole, giocare con i Gabbiani reali e dedicarsi a lunghe nuotate (sono d&rsquo;obbligo maschera e boccaglio!).</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Volendo potete anche decidere, se preferite le calette più appartate e solitarie alla spiagge più turistiche e comode, di non percorrere l&#039;intero tragitto e scendere verso il basso per  raggiungere angolini di roccia tranquilli spesso popolati da paguri e pomodori di mare, per immergervi in un mare davvero trasparente.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Se invece della passeggiata a piedi, preferite raggiungere le spiagge con scooter o bici, potete noleggiarli in uno dei molti esercizi che svolgono questo servizio: un esempio è l&#039;"Agenzia Giglio Multiservizi" che si trova in via Umberto I (Tel: 0568 809056)</span></p>
</span></p>]]></name> <description><![CDATA[Isola del Giglio, Giglio Porto, Loc. Cannelle]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>10.921002,42.352268</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark894"> <name><![CDATA[<p><span style="font-family: Times; font-size: medium;">
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Dopo questa mattina di relax, per riempire in maniera degna gli stomaci brontolanti, vi consiglio di tornare a Giglio Porto e di sedervi in uno dei tavoli lungo il mare del ristorante &ldquo;La margherita&rdquo; (via Thaon de Revel 5: schiena all&#039;attracco dei traghetti, sulla destra)</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Io ed il mio compagno di viaggio siamo rimasti letteralmente stregati dalla zuppa di cozze e da gamberetti avvolti da una sottile e saporita fetta di lardo di Colonnata cotti al forno&hellip;ma questo è solo un esempio delle prelibatezze che potrete gustare. Il tutto annaffiato dall&rsquo;Ansonaco, vino tipico del Giglio, bianco e secco di color giallo paglierino.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Ormai i terrazzamenti dove viene coltivata l&rsquo;uva Ansonaca sono rimasti pochi e si trovano sul versante occidentale e meridionale che sono i più  secchi ed assolati, ma in tutta l&rsquo;isola è ancora possibile apprezzare la presenza di strane costruzioni scavate nel granito, simili a piccole casupole (i &ldquo;Palmenti&rdquo;), che venivano utilizzate anticamente proprio per la spremitura di quest&rsquo;uva.</span> </p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Per smaltire l&rsquo;abbuffata del mezzogiorno, non c&rsquo;è nulla di meglio che concedersi una passeggiata alla scoperta di Giglio Porto: si passa davanti al semicerchio di palazzi colorati della marina del porto, edificati al tempo dei Medici e da loro voluti, nel tentativo di incoraggiare la ripresa sociale ed economica dell&rsquo;isola che veniva periodicamente assaltata dai saraceni, per arrivare alla Torre del porto voluta da Ferdinando I di toscana come torre di avvistamento, da cui si può godere di un&#039;incantevole veduta dell&#039;Argentario.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Proseguendo per via Umberto I ed imboccando Via del Bagno Saraceno si arriva alla caletta chiamata, appunto, &ldquo;del Saraceno&rdquo;, su cui si affacciano case arroccate e dove si può intravvedere il &ldquo;murenarium&rdquo;, una piscina probabilmente appartenuta ad una villa romana dei I-II secolo d.c.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Avrete capito che passeggiare per le strade di questo piccolo paese è come camminare in un tempo sospeso, palpitante di storia e di storie che sembrano spiare il viandante da dietro le persiane chiuse nelle calde ore pomeridiane e dove tutto,anche gli affascinati turisti a volte eccessivamente chiassosi, sembrano trattenere il respiro per ascoltare le leggende raccontate da quelle antiche pietre.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Oltre a quello della passeggiata, ci sono altri 2 piaceri a cui mi permetto di consigliare di non rinunciare.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Il primo è quello di entrare nelle numerose botteghe di prodotti tipici che incontrerete nel vostro cammino: spesso scavate nel granito, vi daranno la possibilità di conoscere ulteriormente i sapori dell&rsquo;isola. Impossibile non acquistare qualche bottiglia di Ansonaco, di Passito dell&rsquo;isola, o il Panficato (tipico di Giglio Castello), che non è semplicemente un dolce morbido e dal colore scuro, ma proprio un ulteriore testimone di quella che è la storia dell&rsquo;isola. A  seguito del saccheggio e dell&rsquo;uccisione degli abitanti dell&rsquo;isola da parte dei saraceni, i Medici decisero di ripopolare il Giglio con gente proveniente dalla Toscana, ed in particolar modo dal senese. La leggenda quindi vuole che sia proprio da questa immigrazione, vista la somiglianza con il panforte tipico di Siena, che nasca il panficato, preparato però con gli ingredienti che l&rsquo;isola offriva: fichi, noci e vino.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Il secondo piacere è quello di fermarvi a mangiare un gelato ( a mio parere il migliore dell&rsquo;Isola) da Nilo (Se fossi in voi, non mi perderei il &ldquo;fico d&rsquo;india&rdquo;).</span> </p>
</span></p>]]></name> <description><![CDATA[Giglio Porto]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>10.919632,42.359966</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark897"> <name><![CDATA[<p><span style="font-family: Times; font-size: medium;">
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Adesso lasciatevi alle spalle il porto e con il mezzo che preferite (bus, scooter a noleggio o, per i più sportivi, la bici o a piedi) raggiungete Giglio Castello&hellip;ma non pensate solo alla meta: godetevi il tragitto!!!</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Dalla strada che si inerpica infatti potete godere di una visuale magnifica sulla costa dell&rsquo;Argentario da un lato, e sulla baia di Giglio Campese dall&rsquo;altro, caratterizzato anch&rsquo;esso dalla sua torre di avvistamento e dal faraglione (immortalato sulla maggior parte delle cartoline).</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Eccoci arrivati a Giglio Castello che domina dall&rsquo;alto l&rsquo;intera isola e che preserva intatto il suo sapore antico.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Se tutta l&rsquo;isola è avvolta da una palpabile aura di magia beh&hellip;qui la magia si svela in tutta la sua forza.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">L&rsquo;ingresso principale al borgo è ancora quello di un tempo quando ben 3 porte ne difendevano l&rsquo;accesso&hellip;varcare queste porte è come fare un tuffo nel passato.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Se è l&rsquo;ora del tramonto, percorrete le mura che cingono il Borgo e godetevi il calar del sole: vi garantisco che è uno degli spettacoli più emozionanti a cui potete assistere.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Dopo di che perdetevi fra i vicoli: vi accorgerete che ogni angolo è unico (persino le scale di roccia sospese nel vuoto che conducono alle abitazioni) e rimarrete affascinati dalle molteplici declinazioni dell&rsquo;artigianato Gigliese.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">E&rsquo;  ora di cena e la scelta è obbligata: si va al ristorante &ldquo;Da maria&rdquo; in via della Casa Matta, conosciutissimo dai frequentatori dell&rsquo;isola e, se andrete, capirete il perché  (raccomandato anche dalla Guida Rossa Michelin). Il locale è rustico, caratteristico: è  come essere a casa. Anche qui la scelta è davvero difficile: per un prezzo modico abbiamo gustato piatti davvero unici (ricordiamo ancora con rimpianto delle tagliatelle con calamari e basilico davvero irripetibili) accompagnati da Ansonaco.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Usciti dal locale niente di meglio di una passeggiata alla luce pastosa dei lampioni, in questo borgo decisamente più silenzioso ed intimo del più  &ldquo;chiassoso&rdquo; e festaiolo Giglio Porto.</span></p>
<p><span style="font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: small;">Prima di salutarlo, fermatevi nel piazzale degli autobus fuori dalle mura, e guardate il borgo alla luce della luna: una visione che non dimenticherete.</span></p>
</span></p>]]></name> <description><![CDATA[Giglio Castello]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>10.899474,42.366398</coordinates> </Point> </Placemark> </Document></kml>
