<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"> <Document> <name><![CDATA[Lecce: capoluogo d&#039;arte, folclore e gastronomia]]></name><atom:author><atom:name><![CDATA[Utente]]></atom:name></atom:author><atom:link href="http://www.oliviaemarino.it" /> <Style id="pointStyle"> <IconStyle id="pointIcon"> <Icon> <href>http://maps.google.com/mapfiles/kml/pal2/icon5.png</href> </Icon> </IconStyle> </Style> <Placemark id="placemark614"> <name><![CDATA[<p>L&#039;azienda Cantele da tre generazioni si occupa della produzione di vini locali, con una particolare attenzione al rispetto della memoria storica della propria famiglia, emigrata in Salento dal Veneto.</p>
<p>Un&#039;intera linea di vini porta ancora il nome della nonna, Teresa Manara!</p>
<p>Primitivo e Negramaro sono sicuramente i vini più apprezzati, complice una lunga stagionatura in barrique nella "masseria" di famiglia.</p>]]></name> <description><![CDATA[S.P. 365 ]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>17.960262,40.400818</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark615"> <name><![CDATA[<p>In un lungo percorso di cambiamento, l&#039;ex laboratorio artigianale Tracce si è evoluto ed è diventato uno spazio dove artigiani e artisti locali espongono periodicamente le loro opere.</p>
<p>La vivace scena artistica locale ha spinto uno dei titolari, Fernando Perrone, ad offuscare il sottile confine tra arte e artigianato, interpretando con novità e gusto un materiale classico e affascinante come la pietra leccese.</p>]]></name> <description><![CDATA[Corte dei Romiti 8]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>18.168455,40.353046</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark616"> <name><![CDATA[<p>Gian Piero Donno è un abile artigiano leccese che realizza interamente a mano i famosi <strong>tamburelli</strong>, strumento principe dell&rsquo;inconfondibile e vorticoso ritmo della pizzica salentina.</p>
<p>La lavorazione dei tamburelli inizia dai "setacci" di legno, attraverso varie fasi di taglio e levigatura, fino all&#039;aggiunta della pelle di capretto e dei sonagli in metallo. Materiali semplici e, spesso, di riciclo, per ottenere uno dei simboli del folclore salentino, grazie al quale si animano le danze a un ritmo vorticoso e appassionato.</p>]]></name> <description><![CDATA[via Massaglia 112]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>18.153996,40.347263</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark617"> <name><![CDATA[<p>All&#039;ingresso della Trattoria Le Zie ci si trova davanti un portone chiuso: nessun timore, basta suonare il campanello e immediatamente si ha l&#039;impressione di trovarsi a cena a casa della zia!</p>
<p>Il piccolo ambiente, raccolto e famigliare, è reso ancora più caldo dalla genuina simpatia della "zia" Carmela, che propone i piatti tipici della tradizione leccese, spiegando ai forestieri origini e ingredienti delle specialità della casa.</p>
<p>Un consiglio? Concedetevi i fritti come antipasto, tra cui le buonissime pittule; proseguite con ciceri e tria e, per finire, il famosissimo pasticciotto leccese: non ve ne pentirete!</p>]]></name> <description><![CDATA[Viale Costadura, 19]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>18.174873,40.35741</coordinates> </Point> </Placemark> </Document></kml>
