<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"> <Document> <name><![CDATA[Puglia: sulle strade del cinema]]></name><atom:author><atom:name><![CDATA[Utente]]></atom:name></atom:author><atom:link href="http://www.oliviaemarino.it" /> <Style id="pointStyle"> <IconStyle id="pointIcon"> <Icon> <href>http://maps.google.com/mapfiles/kml/pal2/icon5.png</href> </Icon> </IconStyle> </Style> <Placemark id="placemark825"> <name><![CDATA[<p>Io non ho paura, film di Gabriele Salvatores del 2003, tratto dal romanzo di Niccolò Ammaniti.<br />Chi ha visto il film non può non aver conservato il ricordo di quelle silenziose distese di grano bruciate dal sole.<br />Quella campagna color oro accarezzata dal vento si trova in Puglia, al confine tra Basilicata e Campania, a Candela.<br /><br />Candela è un paesino di circa 2.000 abitanti nel cuore del Subappennino Dauno che si erge su una dolce collinetta.<br />Una sosta ve la consiglio per perdervi tra quelle campagne e poi salite sulla collina di San Rocco per ammirare da lassù tutto il Tavoliere delle Puglie.<br />Da Candela spostatevi verso Sant&rsquo;Agata di Puglia, il paese, a detta di molti,  più suggestivo della provincia di Foggia.<br />Il paese si erge sulle pendici della collina e si snoda intorno al castello medievale tra viuzze strette e ripide.<br />Perdetevi tra quelle stradine, fermatevi a parlare con gli anziani del posto, entrate nelle botteghe degli artigiani del centro antico, fatevi guidare dagli odori della cucina che dalle case verranno fuori all&rsquo;ora di pranzo.<br /><br />Quando siete stanchi riposatevi a &ldquo;La cantina della Canonica&rdquo;</p>]]></name> <description><![CDATA[Via Volpe e Nova, 28]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>15.380795,41.151588</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark826"> <name><![CDATA[<p><strong>Focaccia Blues</strong> è un film che rappresenta la rivincita dello sfizio autentico della provincia italiana sui grandi fast food americani. Una storia realmente accaduta nella Puglia più aspra e rurale, quella dell&#039;Alta Murgia, dove un piccolo panificio locale di Altamura "sconfigge" la più grande catena al mondo di fast food, costringendola alla chiusura. La focaccia vince sull&#039;hamburger.<br /><br />La storia si svolge ad Altamura, paese famoso in tutto il mondo per il suo pane di semola di grano duro, dal colore giallo, dalla crosta croccante e dalla morbida mollica.<br />Passate per comprare una forma di <strong>pane di Altamura</strong> e della focaccia al pomodoro magari dallo stesso panificio che ha ispirato Nico Cirasola per il suo Focaccia Blues.</p>]]></name> <description><![CDATA[Piazza Zanardelli, 21]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>16.553135,40.824196</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark832"> <name><![CDATA[<p>Pane e Libertà è un film per la TV interpretato da Pierfrancesco Favino e dedicato al sindacalista pugliese Giuseppe Di Vittorio. Una storia dal forte impatto emotivo che racconta la Puglia del riscatto girata tra Gravina e Altamura. Nelle piazze e nelle campagne di Gravina si sono intrecciate le storie di Di VIttorio e dei braccianti.</p>
<p>Ripercorrete quelle strade per riappropiarvi delle emozioni vissute durante la visione del film. Gravina deve il suo nome alla sua posizione, sull&#039;orlo appunto di un borrone ( o gravina) ed è una cittadina di confine tra Puglia e Basilicata e porta del Parco Nazionale dell&#039;Alta Murgia.</p>
<p>La meraviglia di questa cittadina è data proprio dall&#039;abisso sulla quale si stende. Gravina è famosa anche per i suoi fischietti ed in particolare per i famosissimi "Cola Cola", fischietti bitonali di terracotta a forma di uccello<br /><br />Il Cola Cola (in dialetto còula-còule) è diventato negli anni simbolo della città e rappresenta l&rsquo;animale della rinascita e della risalita dagli inferi. I vari colori con cui è dipinto rappresentano i colori della terra a primavera. All&rsquo;ingresso di Gravina, sulla SS96,  c&#039;è anche un monumento di oltre tre metri, simboleggiante appunto il Cola-Cola.</p>]]></name> <description><![CDATA[]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>16.305567,40.790249</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark833"> <name><![CDATA[<p>Sequel del film Manuale d&#039;Amore del 2005, Manuale d&#039;amore 2 è diviso in 4 episodi e vede un cast di alto livello. Dai pugliesi Scamarcio e Rubini a Carlo Verdone, dalla Bellucci ad Antonio Albanese. Un film che affronta diversi temi, dalla passione estrema al matrimonio gay, dalla maternità all&#039;amore con la A maiuscola. Cornice dei vari episodi è il Salento.</p>
<p>A Lecce vengono girate la maggiorparte delle scene del film. Su Lecce si sono consumate tantissime parole ma nessuna è sufficiente per descrivere questa città adagiata nel tacco di Italia. La pietra gialla leccese, la cartapesta degli artigiani del centro, la puccia calda, il barocco della chiesa di Santa Croce, il santo che ti fissa in Piazza Sant&#039;Oronzo, Piazza Duomo e la sua magica atmosfera di sera, una passeggiata che attraversa tutto il centro storico arrivando a Porta Rudiae, il pasticciotto a colazione, sono esperienze da vivere.</p>
<p>Vi consigliamo due tappe a Lecce:</p>
<p>- Caffè Alvino per il pasticciotto</p>
<p>- La Bottega di Claudio Riso per la cartapesta leccese</p>]]></name> <description><![CDATA[Caffè Alvino: Piazza Sant&#039;Oronzo, 30 - Bottega Riso: Via Vittorio Emanuele 27]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>18.169855,40.352608</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark853"> <name><![CDATA[<p>Lamerica è un film di Gianni Amelio del 1994 che racconta l&#039;Albania post comunista e la Puglia come terra di arrivo dei migranti. Il canale di Otranto è stato per tutti gli anni &#039;90 porto di arrivo per tanti cittadini albanesi in fuga dalle miserie del loro paese, terra di accoglienza e di frontiera.</p>
<p>Il film di Amelio ha raccontato questo spaccato di storia con le immagini, recuperando parte della tradizione neorealista italiana. Otranto è stata una delle location del film. Paese incantevole sul mare cristallino del Salento, porta d&#039;Oriente, situato a sud dell&#039;Adriatico, nel punto più orientale d&#039;Italia. Da visitare il borgo antico con le sue strade fatte in pietra viva, il castello Aragonese, il porto e i Laghi Alimini.</p>
<p>Ad Otranto vi consigliamo:</p>
<p>- Visita delle botteghe di tessitura artigianale nel centro storico;</p>
<p>- Una cena, a base di pesce, in una trattoria tipica.</p>]]></name> <description><![CDATA[Trattoria da Sergio: Corso Garibaldi, 9 - Bottega Giaquinto: Via Castello ]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>18.491814,40.145042</coordinates> </Point> </Placemark> </Document></kml>
