<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"> <Document> <name><![CDATA[Scacco a Monza in quattro mosse]]></name><atom:author><atom:name><![CDATA[Utente]]></atom:name></atom:author><atom:link href="http://www.oliviaemarino.it" /> <Style id="pointStyle"> <IconStyle id="pointIcon"> <Icon> <href>http://maps.google.com/mapfiles/kml/pal2/icon5.png</href> </Icon> </IconStyle> </Style> <Placemark id="placemark930"> <name><![CDATA[<p>Teatro di numerose mie scorribande, per lo più in bicicletta, il parco di Monza è uno dei luoghi più suggestivi dell&#039;hinterland milanese. Perdersi fra i sentieri che lo attraversano in ogni sua parte, costeggiando il Lambro all&#039;ombra degli alberi e fermandosi per un pic nic sul prato o per prendere un gelato alla Cascina del Sole, gettare un tozzo di pane alle papere che occupano il laghetto della Villa Reale o lanciarsi a tutta velocità a piedi o in bicicletta sulla parabolica nella parte ormai in disuso dell&#039;autodromo sono solo alcune delle cose che si possono fare in questo polmone verde a soli 30 Km dal centro di Milano. La Villa Reale, di cui il parco costituiva la tenuta agricola e riserva di caccia, si apre alla vista di chi giunge a Monza in tutto il suo splendore al termine dell&#039;ampio viale Cesare Battisti che, come accade anche a Versailles, sottolinea un percorso che collega la Villa al centro del potere. L&#039;immagine che si presenta agli occhi di chi arriva dalle arterie principali di collegamento con Milano, l&#039;hinterland brianzolo e con il Lecchese è estremamanete suggestiva, in particolar modo al tramonto.</p>
<p>Ma passiamo a qualche informazione storica: la Villa Arciducale fu costruita nel 1780 da Giuseppe Piermarini su ordine di Maria Teresa d&#039;Austria, che la dedicò al suo quarto figlio, l&#039;Arciduca Ferdinando d&#039;Austria già Governatore Generale della Lombardia austriaca. La scelta di Monza fu dovuta <em>alla salubrità dell&#039;aria e all&#039;amenità del paese</em>, oltre alla possibilità di rappresentare un legame fra Vienna e Milano, data la sua posizione di mezzo sulla strada verso la capitale imperiale.</p>
<p>Il parco, che con i suoi 688 ettari è il più grande recintato da mura in Europa, fu aggiunto alla Villa e ai suoi giardini nel 1808 per volere di Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone e viceré del Regno d&#039;Italia, da cui prese il nome di Villa Reale. Tenuto a bosco per un terzo della sua superficie e per il resto a prato, il parco ospita numerose cascine e mulini ad acqua, due ville settecentesche e l&#039;Autodromo Nazionale di Monza, costruito nel 1922. </p>
<p>Il complesso neoclassico della Villa è costituito di tre corpi principali disposti a U, che delimitano un&#039;ampia corte d&#039;onore chiusa alle estremità dalla Cappella Reale e dalla Cavallerizza, da cui partono le ali più basse degli edifici di servizio. La fronte, rivolta a est, si apre sui giardini all&#039;inglese anch&#039;essi progettati dal Piermarini. Fra l&#039;ala nord dell&#039;edificio e l&#039;Orangerie, oggi chiamata Serrone, si trova la Rotonda dell&#039;Appiani, famosa per gli affreschi che la decorano realizzati da Andrea Appiani che raffigurano diversi episodi della favola di Amore e Psiche.</p>
<p>Nella seconda metà del XX secolo, davanti al Serrone è stato impiantato un vasto roseto nel quale annualmente, nel mese di maggio, viene indetto un concorso floreale, mentre l&#039;edificio è oggi adibito a sede di mostre d&#039;arte temporanee fra cui la Biennale Giovani Monza durante la quale vengono esposte le opere di trenta promettenti giovani artisti attivi su tutto il territorio nazionale. Nel periodo estivo, inoltre, i giardini ospitano numerosi concerti di importanti artisti del panorama musicale italiano e un &#039;cinema sotto le stelle&#039;. Se passate da queste parti il 24 giugno, fermatevi fino alla sera. Per la festa patronale di S. Giovanni, infatti, nel prato sul retro della Villa Reale viene allestito uno scenografico spettacolo pirotecnico a suon di musica.</p>
<p>Il parco è aperto al pubblico nelle ore diurne e può essere attraversato a piedi o in bicicletta. Al suo interno si trova inoltre uno dei ristoranti più rinomati di Monza, il Saint Georges Premier, location raffinata per eventi aziendali o ricevimenti privati che offre anche business lunch a partire da 23&euro;  e un brunch domenicale a 35&euro;.</p>]]></name> <description><![CDATA[viale Brianza ]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>9.271414,45.593571</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark931"> <name><![CDATA[<p>Prendendo l&#039;uscita laterale sulle destra della Villa Reale ci dirigiamo verso il centro di Monza, passeggiando lungo il fiume Lambro e addentrandoci nel rione San Gerardino da via Gerardo dei Tintori. Questo è uno dei rioni più carattersitici della città grazie alla suggestiva veduta prospettica delle case che si innalzano ai lati del fiume e del ponte che permette di attraversare il fiume per raggiungere il Tribunale e il centro.</p>
<p>Sulla sponda del fiume, appena attraversato il ponte di San Gerardino, si trova il Mulino a Vino, una graziosissima enoteca posta all&#039;interno di un vecchio mulino, di cui è possibile visitare l&#039;adiacente museo da una sala del locale.</p>
<p>Elegante e raffinato, arredato con mobili e oggetti d&#039;epoca, questo wine bar vanta una selezione di vini di grande qualità di origine italiana, francese, americana, cilena e di molti altri Paesi. Di gran pregio è anche la scelta di liquori e distillati fra cui grappe, porto, cognac, wisky e sherry. Tutte le bevande possono inoltre essere accompagnate da una raffinata cucina con ampie selezioni di salumi, formaggi e pesci. A mezzogiorno l&#039;enoteca propone pranzo a 10&euro;.</p>]]></name> <description><![CDATA[via De Amicis 21]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>9.278779,45.585522</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark932"> <name><![CDATA[<p>Da via Gerardo dei Tintori, proseguendo e attraversando il Ponte dei Leoni, risaliamo per via Vittorio Emanuele fino a piazza Roma dove ci imbattiamo nell&#039;Arengario, l&#039;antico Palazzo Comunale di Monza che risale al XIII secolo ed è oggi adibito a sala espositiva per mostre e rassegne.</p>
<p>Lo stile architettonico, con un porticato inferiore anticamente usato per il mercato a sostegno dell&#039;ampia sala superiore, un tempo utilizzata per i consigli comunali e per le assemblee dei mercanti, si rifà al di poco precedente esempio del Palazzo della Ragione di Milano. Mentre sulla facciata anteriore è stata aggiunta nel 1330 una loggetta in pietra, in dialetto chiamata <em>parlèra,</em> da cui venivano letti i decreti comunali.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></name> <description><![CDATA[Piazza Roma]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>9.274742,45.584366</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark933"> <name><![CDATA[<p>Racchiuso nel cuore del centro storico si trova il Duomo di Monza.</p>
<p>Dedicato a S. Giovanni Battista, il Duomo nella sua forma attuale risale al 1300 quando fu ri-edificato nel luogo dove sorgeva l&#039;oraculum (dedicato sempre al Battista) voluto nel 595 da Teodolinda, regina dei Longobardi che aveva scelto Monza come sua residenza estiva.</p>
<p>All&#039;interno del Duomo si trova il Museo Serpero, cui si accede dalla base del campanile, che conserva opere celeberrime dell&#039;antichità tardo-romana e dell&#039;alto medioevo, fra cui la dotazione di suppellettili liturgiche di cui fece dono all&#039;oraculum Teodolinda, successivamente incrementata dal Re d&#039;Italia Berengario I e dai Visconti.</p>
<p>Fra i pezzi di maggior rilievo vi sono: la Corona Ferrea, un&#039;antica e preziosa corona usata fino al XIX secolo per l&#039;incoronazione dei Re d&#039;Italia al cui interno vi è una lamina circolare di metallo che, da tradizione, dovrebbe essere stata forgiata con il ferro di uno dei chiodi che servirono alla crocifissione di Gesù; e la Croce di Berengario,un affascinante gioiello dell&#039;oreficeria carolingia detto anche Croce del Regno perchè fu indossata nella cerimonia di incoronazione sia da Berengario I sia dai successivi Re d&#039;Italia.</p>
<p> </p>]]></name> <description><![CDATA[Duomo]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>9.274933,45.583599</coordinates> </Point> </Placemark> </Document></kml>
