<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"> <Document> <name><![CDATA[Venezia: i foresti, tra arte e cultura]]></name><atom:author><atom:name><![CDATA[Utente]]></atom:name></atom:author><atom:link href="http://www.oliviaemarino.it" /> <Style id="pointStyle"> <IconStyle id="pointIcon"> <Icon> <href>http://maps.google.com/mapfiles/kml/pal2/icon5.png</href> </Icon> </IconStyle> </Style> <Placemark id="placemark56"> <name><![CDATA[<p>Figlio di un militare francese, dopo anni d&rsquo;esperienza in patria durante la quale il vetro diventa espressione della sua scultura, a meta&#039; degli anni &#039;80 approda a Murano, nell&#039;atelier del maestro vetraio Mario Badioli.  Nasce così un&rsquo;intensa attività di ricerca che lo porta ad aprire un suo studio: luogo magico, di trasparenze, forme e luce. E proprio alla luce si ispira la sua arte, tra lampadari, applique e abatjour stravaganti e inusuali.</p>]]></name> <description><![CDATA[]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>12.352527,45.457554</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark57"> <name><![CDATA[<p>Fotografo, scenografo, pittore, artista tessile: questo e molto di piu&#039; era Mariano Fortuny. Il suo elegante atelier in un antico palazzo gotico, donato al Comune di Venezia dalla moglie Henriette, racchiude le sue innumerevoli opere. Il Museo, tuttavia, e&#039; destinato ad accogliere tutte le forme di comunicazione visiva, raccogliendo così l&#039;eredita&#039; culturale basata su sperimentalismo e innovazione del grande artista spagnolo.</p>]]></name> <description><![CDATA[]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>12.332688,45.435345</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark58"> <name><![CDATA[<p>Dopo il Museo Fortuny, la visita alla Fabbrica di Tessuti Fortuny e&#039; una tappa obbligata. Recentemente trasformata in show room, e&#039; il tempio dell&#039;arte tessile. Colori, sfumature, contrasti, l&rsquo;impalpabile consistenza di sete e velluti stampati a mano: un inno alla bellezza senza tempo.</p>]]></name> <description><![CDATA[]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>12.320697,45.428123</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark59"> <name><![CDATA[<p>Marie Brandolini e&#039; la reinterpretazione francese dello stile Fortuny applicato al vetro. A lei si deve la riscoperta dei &#039;goti di fornasa&#039;, bicchieri che venivano cotti nelle fornaci di Murano usando la pasta di vetro recuperata dai crogiuoli. Umili, unici, tutti diversi i goti hanno filamenti, macchie e sfumature coloratissime. Ognuno ha una sua distinta personalita&#039;. Tutti abbelliscono le ricche tavole veneziane.</p>]]></name> <description><![CDATA[]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>12.324458,45.434074</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark60"> <name><![CDATA[<p>Ha poco piu&#039; di trentacinque anni e viene dall&#039;Austria. Artigiana geniale, dal 2003 Gabriele Gmeiner realizza calzature classiche su misura nella sua bottega  al Campiello del Sol. E&#039; diplomata al Cordwainers College di Londra e al Centre Formation Technologique Grégoire di Parigi. Grazie a manualità e creatività realizza calzature di rara bellezza.</p>]]></name> <description><![CDATA[]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>12.335279,45.43433</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark61"> <name><![CDATA[<p>Salama Safwat e&#039; un egiziano con le idee chiare. In piena laguna, al Sestante Dorsoduro, gestisce il Ristorante La Dona Onesta, antica trattoria veneziana. Safwat offre la semplicita&#039; e l&#039;autenticità del tipico menu tradizionale, ricco di pesce e pasta. Gli stranieri apprezzano sia l&#039;atmosfera che la cucina. I Veneziani sono degli habitue&#039; per via dell&rsquo;ambiente informale. Da non perdere: le Sarde in Saòr.</p>]]></name> <description><![CDATA[]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>12.32629,45.435741</coordinates> </Point> </Placemark> </Document></kml>
