<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"> <Document><atom:author><atom:name><![CDATA[Utente]]></atom:name></atom:author><atom:link href="http://www.oliviaemarino.it" /> <Style id="pointStyle"> <IconStyle id="pointIcon"> <Icon> <href>http://maps.google.com/mapfiles/kml/pal2/icon5.png</href> </Icon> </IconStyle> </Style> <Placemark id="placemark1234"> <name><![CDATA[<p>Mario è l&rsquo;incarnazione concreta e senza fronzoli della vera trattoria fiorentina. Un tempo in città ne esistevano tante, ora sembrano in via d&rsquo;estinzione, ma Mario conserva intatta tutta la sua vivacità. Qui si condividono tavoli e sgabelli, si mangia &ldquo;insieme a quegl&rsquo;altri&rdquo; dal 1953, con tutto il piacere delle cose che non cambiano perché vanno bene, benissimo così come sono. Stesse code il sabato, stessa commistione sana di turisti avvertiti, di studenti squattrinati, di &ldquo;abbonati&rdquo; fiorentini che da decenni pranzano qui e tutta la vita che ruota intorno al mercato di San Lorenzo. Le bistecche (fiorentine) sono il vanto, ma dalla cucina escono zuppe strepitose, peposo di manzo come una volta e pappardelle sul papero senza possibilità di paragone. </p>
<p>Vale assolutamente la visita tenendo conto però che è aperto solo a pranzo e chiuso la domenica, che il sabato è frequentatissimo, che non si serve caffè e non si paga con la carta di credito.</p>]]></name> <description><![CDATA[Via Rosina 2]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.256901,43.76873</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1235"> <name><![CDATA[<p>è il mercato centrale di Firenze e sebbene abbia abdicato in qualche sua parte allo stile Tuscany made in China, è innegabilmente uno dei cuori pulsanti della città.  Progettato e costruito per Firenze capitale tra il 1870 e il 1875 vanta una struttura in ferro e ghisa di stile liberty che lo rende fascionoso e molto piacevole da scoprire.<br />È rinomato in particolare per la carne, ma si trova un po&rsquo; di tutto come in ogni mercato veramente tale: formaggi, salumi, pane sciapo e anche buon pesce.<br />Una nota e una visita particolari meritano il banco di alimentari di Baroni (http://www.baronialimentari.it/getPlugIn.jsp) e i tavolini del Nerbone, luogo di autentico ristoro all&rsquo;interno del mercato stesso famoso in particolare per la trippa e il lampredotto.</p>]]></name> <description><![CDATA[]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.254006,43.776558</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1236"> <name><![CDATA[<p>Firenze è una città restia ai cambiamenti troppo bruschi e decisamente allergica alle mode troppo fusion. Ciò non toglie che abbia curiosità anche gastronomiche che si esprimono con qualche lentezza, ma che comunque si esprimono. Complice anche una popolazione più straniera di quanto si potrebbe immaginare negli ultimi anni Firenze ha scoperto il cibo etnico. Vivi market è stato pioniere di questo sguardo aperto sul mondo ed è a tutt&rsquo;oggi il luogo migliore dove fare la spesa per una cena a zonzo per i cinque continenti.</p>]]></name> <description><![CDATA[Via Del Giglio 20]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.25191,43.77433</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1237"> <name><![CDATA[<p>Pegna è a Firenze un&rsquo;istituzione. Ci si trovano formaggi, salumi, cioccolata, biscotti e paste di pregio, ma anche gli aromi di pasticceria e tutto quello che nei supermercati, aimhè, non trova posto. <br />Per struttura, per filosofia, per modalità Pegna è un negozio tradizionale, anzi tradizionalissimo al limite del vetusto, ma assolutamente pieno di fascino. Fa pensare alla gestione domestica di una zia un po&rsquo; attempata, ma ci sono cose che davvero a Firenze si trovano solo qui.</p>]]></name> <description><![CDATA[Via dello Studio 8 ]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.256656,43.775864</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1238"> <name><![CDATA[<p>&lsquo;ino è un posto un po&rsquo; speciale forse e soprattutto in una città come Firenze, schiacciata tra l&rsquo;orgoglio tediato e scettico di chi è stato il &rsquo;400 e orde di turisti privi di orientamenti. Da &lsquo;ino ci si ferma per mangiare un panino sempre e comunque un po&rsquo; speciale e sempre accompagnato da un bicchier-ino di vino, ma ci si ferma anche per comprare due etti di finocchiona, la pasta artigianale, lo spezzatino di chianina di Fracassi o la ventresca di ricciola di un produttore di Marzamemi. C&rsquo;è tutto quello che ci deve essere e qualcosa in più, vale a dire la misura, perché chi ha scelto di chiamarsi con un diminutivo ha ben chiaro che scegliere di avere 30 prodotti vuol dire poterci contare, completamente.</p>
<p> </p>]]></name> <description><![CDATA[Via dei Georgofili, 3r-7r]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.2549,43.768623</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1239"> <name><![CDATA[<p>Se San Lorenzo è per l&rsquo;eccellenza della sua fama il mercato più conosciuto di Firenze (anche all&rsquo;estero), San&rsquo;Ambrogio a detta di molti è il mercato quello vero, quello più autentico, quello in cui i fiorentini fanno la spesa. Molto animato il sabato mattina è particolarmente fornito in fatto di verdure e prodotti stagionali e biologici: in autunno ci sono le castagne e i funghi, a primavera i bacelli e in inverno il cavolo nero, &ldquo;miracoli&rdquo;<br />possibili perché qui ci sono ancora produttori diretti, gente cioè che porta quel che ha nel campo direttamente sul banco.<br />Dentro al mercato si può pure mangiare un boccone: Da Rocco, una buffa trattoria costruita un po&rsquo; come la carrozza ristorante di un treno oppure al banco del trippaio che propone il quinto quarto tipico della gastronomia firentina, vale a dire trippa, lampredotto e qualche zuppa del giorno.</p>]]></name> <description><![CDATA[]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.267472,43.770699</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1240"> <name><![CDATA[<p>Il posto è tanto piccolo quanto curato: niente tavoli per sedersi, nemmeno una poltrona o uno strapuntino, ma è certamente una dei luoghi più accoglienti di Firenze per fare una piccola sosta golosa. Pasticceria e caffetteria d&rsquo;altri tempi, qualità eccellente, produzione minuta che non è fatta di grandi numeri né destinata ai grandi numeri. Assolutamente da provare la torta al cioccolato, ma anche in stagione le tartelette ai lamponi.</p>]]></name> <description><![CDATA[Piazza Beccaria 8/r]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.270428,43.770557</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1241"> <name><![CDATA[<p>Via dei Macci è compresa in uno spicchio di Firenze che da sempre è territorio artigiano e questo è in effetti il luogo perfetto per Andrea Bianchini che del cioccolato è artigiano autentico. Artigiano perché fa, fa con le sue mani e con la sua creatività e fa molto bene, curando la materia prima e curando gli accostamenti. Cioccolato in tavolette, biscotti, torte e soprattutto praline: allo zafferano, all&rsquo;olio d&rsquo;oliva, alla lavanda.</p>]]></name> <description><![CDATA[Via dei Macci 50]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.265353,43.769283</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1242"> <name><![CDATA[<p>Zeb nasce dall&rsquo;esigenza di cambiamento. In origine, infatti, i suoi proprietari (madre e figlio) gestivano tra le stesse mura un piccolo negozio di alimentari che era la risorsa del quartiere di San Nicolò, perché vi si trovavano prodotti di qualità e perché vi si preparavano piccoli piatti pronti di gastronomia. L&rsquo;arrivo sulla scena di un supermercato ha posto l&rsquo;esigenza di rinnovarsi: la gastronomia si è allargata ed è diventato un locale con una barra alla spagnola e una vocazione precisa: Zuppa e bollito. Si mangiano dunque zuppe del giorno, ma anche stracotti di carne e un ottimo lampredotto.</p>]]></name> <description><![CDATA[via san miniato, 2]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.261377,43.764168</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1243"> <name><![CDATA[<p>Il Santo bevitore è un locale molto, molto piacevole che ha il merito di aver saputo rinnovare con grazia e con garbo la tradizione gastronomica fiorentina che è un&rsquo;eredità per molti versi estremamente ingombrante. R-innovare dunque, ma senza stravolgere, senza voli pindarici per rincorrere le mode del giorno o il bisogno di stupire a tutti costi. La cucina è rispettosa del territorio e della stagionalità, l&rsquo;ambiente curato, unico neo l&rsquo;affollamento (meglio prenotare) e il rumore nella stanza principale con le volte.</p>]]></name> <description><![CDATA[via Santo Spirito, 66 r]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.246848,43.768986</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1244"> <name><![CDATA[<p>Locale storico delle notti fiorentine l&rsquo;Art bar sembra un locale d&rsquo;altri tempi. L&rsquo;ambiente raccolto, terribilmente bohèmien, fa pensare a Parigi più che a Firenze, ma i cocktail sono buonissimi, preparati con cura maniacale e serviti con garbo. È molto frequentato da stranieri più o meno di passaggio da Firenze ma davvero non concede nulla al locale per turisti; anche i prezzi sono contenuti in rapporto alla qualità in particolare nella fascia oraria dell&rsquo;happy hour dalle 19.00 alle 21.00.</p>]]></name> <description><![CDATA[Vai del Moro, 4 r]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.248252,43.771191</coordinates> </Point> </Placemark> </Document></kml>
