<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"> <Document> <name><![CDATA[LA BOLOGNA DEGLI AMICI]]></name><atom:author><atom:name><![CDATA[Utente]]></atom:name></atom:author><atom:link href="http://www.oliviaemarino.it" /> <Style id="pointStyle"> <IconStyle id="pointIcon"> <Icon> <href>http://maps.google.com/mapfiles/kml/pal2/icon5.png</href> </Icon> </IconStyle> </Style> <Placemark id="placemark1251"> <name><![CDATA[<p>Devo ammetterlo, io sono malato di caffè. Non posso farne a meno, mai. Sarà per questo che locali come la Caffetteria Terzi mi esaltano. Non fatevi ingannare dalle dimensioni ridotte: non si tratta di un normale bar, ma un piccolo tempio dedicato al caffè e a tutte le sue possibili varianti. Miscele selezionate da tutto il mondo e oltre trenta ricette per gustarsi un caffè ogni volta diverso, da quello al pistacchio al cappuccino viennese. Se invece siete amanti del the (e io proprio non vi capisco) anche per voi ci sono delizie in serbo, con oltre cinquanta miscele differenti fra cui scegliere.</p>
<p> </p>]]></name> <description><![CDATA[Via Oberdan 10 ]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.345559,44.495331</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1252"> <name><![CDATA[<p>Non farò certo la figura dell&#039;originale segnalando questo che per i bolognesi è un classico, ma almeno farò contento chi lo proverà. La verità è che per chi desidera assaggiare la "vera" cucina di Bologna, una tappa alla Bottega è d&#039;obbligo. Gli affettati sono meravigliosi, e basta un assaggio per rinunciare a ogni ipotesi dietetica. Poi seguono le paste fresche, le carni e i dolci tipici (imperdibile la torta di riso). L&#039;aria del posto è informale, da tipica osteria spartana con pochi coperti, ma è solo un&#039;apparenza. Riprendendo le eloquenti parole di un mio amico mentre mi ci accompagnava la prima volta: "Sembra un localetto sfigato, ma poi scopri che è davvero chic".</p>]]></name> <description><![CDATA[via S. Caterina, 51]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.332683,44.491047</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1253"> <name><![CDATA[<p>Lo spazio Ambasciatori riunisce nello stesso luogo una (immensa) libreria Coop e una serie di locali della catena Eataly che comprendono bar, ristorante ed enoteca. In pratica uno può scegliere i libri dagli scaffali e sfogliarli al tavolo durante una pasua pranzo o mentre si fa un aperitivo. Il che (ammettiamolo) è favoloso. L&#039;edificio, un ex-mercato ristrutturato di recente, si estende su tre piani che ricevono la luce da un grande lucernaio sul soffitto. Affascinante e molto post-moderno, situato in pieno centro, è ideale per chi ama scegliersi le proprie letture senza fretta, magari facendosi consigliare da un bicchiere di vino.</p>]]></name> <description><![CDATA[Via Orefici 19, ]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.345177,44.493896</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1254"> <name><![CDATA[<p>Il gelato più buono del mondo l&#039;ho mangiato qui. E&#039; una gelateria artigianale attiva da diciassette anni. Le specialità della casa sono i gusti crema, in particolare le ricette originali create nel loro laboratorio, con accostamenti ricercati come la ricotta e i fichi del gusto "Dolce Emma" o il mascarpone, i pinoli e i liquori miscelati di "Edoardo". Qualcuno mi ha detto che i nomi di queste ricette sono dedicati ai figli del gelataio stesso. Non so se sia vero o una leggenda urbana, ma accetto ogni motivazione come valida se il risultato produce tali delizie.</p>]]></name> <description><![CDATA[via Castiglione 44]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.348338,44.487762</coordinates> </Point> </Placemark> <Placemark id="placemark1255"> <name><![CDATA[<p>Uno dei piaceri della vita è rappresentato dalle "crescentine bolognesi" (sorta di frittelle salate cucinate solo da queste parti). Lo dico a ragion veduta, perché io le ho scoperte dopo i trent&#039;anni e ancora oggi non mi capacito del tempo perduto prima. Per gustare le vere crescentine però bisogna uscire dalla città in macchina e andare sui colli. Ci sono diversi ristoranti dediti al culto della crescentina, il "Nonno" di via Casaglia (che dalla centralissima via Saragozza arriva fino ai colli)  è uno dei più frequentati, in particolare dai più giovani, anche per via dei prezzi molto popular. Crescentine e tigelle, accompagnate dai vari affettatti e dal tipico formaggio "squaqquerone", annaffiate dal vino rosso della casa. Digerirete tutto il giorno dopo, ma finché siete al tavolo la vita sorride come in un sogno.</p>]]></name> <description><![CDATA[via Casaglia 62]]></description> <styleUrl>#pointStyle</styleUrl> <Point> <coordinates>11.298455,44.459312</coordinates> </Point> </Placemark> </Document></kml>
