Itinerari dello sfizio
O va', vo ve lo vi'?
Nuove e vecchie aziende vinicole che fanno la storia dell'enologia marchigiana
“O và, vo ve lo vì?” è la classica frase che ogni buon maceratese dovrebbe insegnare a chi vuole capire e parlare il nostro dialetto, così strano e poco ascoltabile che Dante stesso lo definì guasto e rozzo.
"B" che diventano "v", "t" che diventano "d", ogni consonante “forte” perde potenza e si trasforma, generando frasi come quella che intitola questo itinerario.
Letteralmente, la traduzione è “Oh babbo, vuoi bere il vino?” ma la velocità di esecuzione e la consonante mutata la rende un simpatico scioglilingua apparentemente no-sense, ma che in realtà cela un senso e una profondità unica legati all'atto della mescita durante il pasto, ed ogni famiglia che si rispetti fino a qualche anno fa possedeva una piccola vigna ed il suo vino personale. Tradizione che nel tempo si è persa tra i ritmi dettati dall'attuale frenetica società.
In questo itinerario andremo alla scoperta di questa antica arte e conosceremo aziende vinicole che hanno fatto (o stanno facendo) la storia dell'enologia marchigiana e nazionale.
Mezzo: automobile, motocicletta
01 La muròla
Anche qui il dialetto lega la tradizione orale agli attuali prodotti enograstronomici più famosi.
La muròla è una parola dialettale con cui veniva indicata una fonte d'acqua domestica utilizzata per il lavaggio dei panni e per la consueta abbeverata degli animali.
Le case e i terreni in cui erano presenti questi luoghi erano molto apprezzati, e fungevano da punto di ritrovo per le antiche massaie di una volta.
E proprio una di queste case è diventata fulcro della azienda agricola “La Murola”, che sta riportando in vita antichi vigneti poco coltivati, ma molto caratteristici.
Prodotto tipico
Sfizio a contorno
Cantina La Murola
Info Aggiuntive
La cantina La Murola è una family company di Urbisaglia, costituita su terreni da 250 ettari.
Alla fine dell'Ottocento la famiglia Sorbatti, originaria di Loro Piceno, acquista questi appezzamenti dall'Abbazia di Fiastra e in questo ultimo periodo li dedica esclusivamente alla viticoltura.
Il terreno argilloso, ostico ma tenace, aiuta questi antichi vitigni ad avere un apporto equilibrato di acqua e sostanze nutritive, favorendo la nascita di rossi corposi e bianchi delicati.
I vitigni coltivati sono i classici Montepulciano e Sangiovese, ma anche Maceratino e Ribona: da questi vengono creati diverse etichette: il Colli Maceratesi Rosso Camà “2” DOC, il Colli Maceratesi Bianco DOC Le Jole “Tre”, per poi passare ai due IGT Andrea Baccius “Q” Marche Bianco e a La Rocca “V” Marche Rosso.
Oltre a questi anche altre etichette rinomate in cui vitigni clone vengono messi alla prova per i palati più sopraffini.
Molto interessante il progetto di recupero storico delle tradizioni che “La Murola” si è prefissa all'apertura, di qualche anno. Nel loro sito www.cantinamurola.it potete trovare tutto il documento con la “dichiarazione d'intenti” di questa vocazione marchigiana.
Indirizzo
C.da Villamagna, 9
Città
Urbisaglia
Telefono
0733 506843
Links
02 "Domine, Domine quare non borgianasti regiones nostras?"
Lasciamo la zona adiacente l'Abbazia di Fiastra e Urbisaglia per spostarci di diversi chilometri verso est.
Percorrendo la Val di Chienti in direzione montagna, una volta superato Tolentino ci troveremo in un paesino caratteristico che dà il nome ad un delizioso vino da dessert: mi riferisco, naturalmente, alla Vernaccia di Serrapetrona, insignita nel 2003 dal riconoscimento DOCG rendendola famosa in tutta Italia.
Le cronache del tempo riferiscono che nel Medio Evo, un polacco al soldo di truppe mercenarie che si trovava nella piccola frazione di Borgiano, zona agricola in prevalenza dedicata alla vernaccia, dopo aver assaggiato questo particolare vino avesse esclamato: "Domine, Domine quare non Borgianasti regiones nostras?" (Signore, Signore, perchè non hai fatto le nostre terre come Borgiano?). In effetti il vitigno della Vernaccia è raro e unico in Italia e al mondo: per molti anni si è creduto fosse addirittura estinto. Rimane comunque un vitigno isolato e con pochi esemplari: gli ettari dedicati a questo tipo di vite sono solo una cinquantina.
Prodotto tipico
Sfizio a contorno
Azienda vitivinicola Serboni
Info Aggiuntive
La più antica azienda vitivinicola del territorio è la Serboni, sorta nel 1890 proprio a Borgiano, frazione di Serrapetrona vicino al lago di Caccamo.
Proprio per l'alta qualità e la modesta produzione, la loro Vernaccia viene venduta in piccola distribuzione, rifornendo in maggioranza enoteche e winebar.
Ma qual è il procedimento di creazione di questo vino così raro?
La Vernaccia è formata per l'85% da uva omonima e per il restante 15% da Montepulciano e Sangiovese. L'uva viene raccolta nel periodo che va dalla fine di ottobre agli inizi di novembre e il 40% viene fatto appassire per circa un paio di mesi. Alla fine della fase di fermentazione dell'unione dei due mosti si ottiene un vino di circa 11,5°, di color rosso rubino intenso e con una schiuma sottile e persistente ottimo per il fine pasto con dolci e biscotti secchi.
Per apprendere meglio la storia della Vernaccia, l'azienda Serboni organizza delle visite guidate nelle proprio cantine, accompagnandole con degustazioni di 4 vini serviti con affettati e dolci tipici della zona. Oltre alla visita, su prenotazione è possibile anche organizzare delle cene e merende con i prodotti dell'azienda vinicola. Beh, un ottimo modo per carpire i segreti della Vernaccia!
Indirizzo
Via Case Sparse, 6 - Borgiano
Città
Serrapetrona
Telefono
Tel/Fax: 0733 904088 - cell. 334 1843778
Links
03 A scuola di analisi sensoriale
E dopo il vino rosso, bisogna conoscere uno dei vini bianchi più famosi del mondo.
Da Serrapetrona ci spostiamo verso nord ovest, attraversando Castelraimondo e arrivando nella bellissima Matelica, storica cittadina dell'alto maceratese.
Per chi non lo sapesse nelle Marche esistono due tipologie di Verdicchio: uno è quello dei Castelli di Jesi, in provincia di Ancona, e l'altro è proprio quello di Matelica. Due ottimi vini DOC, ma leggermente differenti, sia per quanto riguarda la coltivazione e l'esposizione (il primo nel bacino del fiume Esino, il secondo più in altura su dorsale appenninica), che per gusti e aromi (quello di Jesi più fruttato e con aromi di fiori e sambuco, mentre quello di Matelica più smorzato e delicato con sentori di albicocca).
Il Verdicchio di Matelica è DOC dal 1967 e viene coltivato nella zona che comprende Camerino, Castelraimondo, Cerreto d'Esi, Esanatoglia, Fabriano, Gagliole e Matelica. I vitigni ricoprono circa 270 ettari ad altitudini che variano tra i 400 e i 650 metri sul livello del mare, producendo ogni anno circa 3.200 tonnellate di uva. Il vitigno è chiaramente quello del Verdicchio e possono essere aggiunte altre tipologie di uva bianca fino al 15%. Ma cosa c'entra il Verdicchio con l'analisi sensoriale? Lo scopriremo visitando l'Enoteca Comunale, nel centro storico di Matelica.
Prodotto tipico
Sfizio a contorno
Enoteca comunale
Info Aggiuntive
Quante volte ci è capitato di non riuscire a riconoscere un sapore particolare o un profumo che non riusciamo a collegare alla “sorgente”, che magari abbiamo già sentito altrove ma non sappiamo dove? Probabilmente molte, e capita a causa della poca attenzione e del poco tempo che dedichiamo alla degustazione del cibo.
Per aiutare a capire cosa mangiamo l'Enoteca Comunale di Matelica ci viene in soccorso: oltre a diverse tipologie di Verdicchio e alle degustazioni di prodotti tipici, il locale offre otto postazioni individuali per l'analisi sensoriale autonoma, coadiuvate dalle migliori tecnologie disponibili utilizzate in questo campo.
L'Enoteca infatti è alla ricerca di nuovi assaggiatori e il 3 novembre ha previsto un incontro per avviare un corso di degustazione, il cui obiettivo sarà quello di far “risorgere” gli organi del senso con prove pratiche e tecniche di assaggio.
Una riscoperta dei sapori partendo dal Verdicchio e dalla tipicità del territorio!
Indirizzo
Via Cuoio, 17
Città
Matelica
Telefono
0737 786129
Orari
Aperto dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.30
Chiusura: Lunedì e domenica




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