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Itinerari dello sfizio

3 regioni in 2 giorni: Orvieto, Civita di Bagnoregio e Abbadia San Salvatore.

Sono molto attratta dalle “terre di confine”, in cui si mescolano gusti e tradizioni. Questo mese vi porto alla scoperta di una zona che si trova all'incrocio di 3 regioni: Toscana, Umbria e Lazio.

Questo itinerario, a differenza di quelli che ho pubblicato precedentemente, si sviluppa in due giornate (con pernottamento e cena in un posto davvero speciale). E' un percorso che ho fatto ad inizio ottobre di quest'anno, ed è stato così piacevole che ho pensato di condividerlo con voi.

L'itinerario è un misto fra posti notissimi (come Orvieto), posti piuttosto noti (come Civita di Bagnoregio) e posti meno turistici, ma non per questo privi di fascino ed attrattiva (nello specifico Abbadia San Salvatore). Non resta che mettersi in marcia e scoprire il fascino di questa zona a cavallo fra Umbria, Toscana e Lazio.

Regione: UMBRIA - (TR)
Mezzo: Automobile, Piedi

Totale voti:

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4 tappe

01 Orvieto...Vista dall'alto e da sotto...terra!


Il primo incontro con Orvieto si ha direttamente dall'autostrada. Man mano che ci si avvicina è impossibile non notare questa splendida cittadina medioevale che, dall'alto di una scoscesa rupe di tufo domina tutta la vallata attorno. La visita ad Orvieto ha occupato all'incirca tutta la prima giornata di questo week end...d'altra parte è una città meravigliosa, piena di cose da vedere e anche di piacevoli ed inaspettate sorprese.

Arrivando in auto, vi conviene parcheggiare in uno dei parcheggi alla base della rupe per poi salire con le varie scale mobili ed ascensori. Entrando nel centro storico da Piazza della Repubblica, vi consiglio di fare la prima sosta sfiziosa della giornata al bar – pasticceria - sala da the (ma non solo...) “Il Sant'Andrea” (che prende il nome dalla chiesa dal caratteristico campanile dodecagonale, che sorge sulla stessa piazza) per gustare paste e pasticcini davvero squisiti, accompagnati da un buon the o da un cremoso cappuccino.

Definire questo posto è davvero difficile: è infatti anche un'enoteca ristorante dove poter gustare (a seconda dell'orario) ottimi vini e prodotti gastronomici tradizionali. Dopo di che potete procedere alla scoperta della città partendo dal famosissimo Duomo (di cui consiglio assolutamente di visitare anche l'interno: imperdibile la Cappella di San Brizio con gli affreschi dai colori vivissimi sul Giudizio Universale, realizzati dal Signorelli): la vista della facciata con tutti i suoi mosaici e le colonne marmoree lascia davvero senza fiato.

E' difficile individuare un itinerario preciso da seguire...è piacevole lasciarsi guidare dai propri passi e dal caso, passeggiando per stradine e vicoli sui quali si affacciano coloratissimi negozi di ceramiche, botteghe di prodotti gastronomici tipici e le fornitissime enoteche. Ovviamente però, oltre al Duomo, ci sono altre attrattive che proprio dovete visitare.

Una di queste è il pozzo di San Patrizio, costruito nei primi anni del 1500 per volere di Papa Clemente VII per assicurarsi l'approvvigionamento di acqua nel caso di lunghi periodi di assedio. La sua struttura è davvero impressionante: è composta da 2 diverse rampe di scale elicoidali scavate nel tufo che scendono fino a 53 metri di profondità e che sono state pensate in modo tale che una delle rampe dovesse servire per la discesa degli asini carichi di otri per la raccolta delle acque e l'altra per la loro risalita (in questo modo chi scendeva non incrociava chi saliva, evitando così che, negli spazi così stretti, si creassero “difficoltà di circolazione”).

Una volta arrivati sul fondo del pozzo, guardare verso l'alto e scorgere la luce che penetra dall'apertura ed illumina il cono centrale con gli archi che danno luce alle scale, è magnifico. Risaliti in superficie, mi incamminerei verso la Torre del Moro, dove potrete godere della vista della città dall'alto, a 360 gradi (e nemmeno da qui vi sfuggirà l'imponenza della facciata del Duomo).

Se scesi dalla torre avete voglia di mettere qualcosa sotto i denti, non avrete altro che l'imbarazzo della scelta...vi consiglio però l'osteria enoteca “L'oste del Re”, che si trova proprio di fronte alla torre del Moro, ove potrete gustare tipici piatti rustici (ottimo il tagliere di salumi e formaggi umbri che abbiamo preso noi) annaffiati da ottimo vino. Il tutto in un ambiente rustico ed accogliente. Dopo aver visto la città dall'alto...è ora di sposare un altro punto di vista...diametralmente opposto, ovvero visitare la “Orvieto Sotterranea”.

Da Piazza del Duomo, al civico 23 (di fronte all'ufficio turistico) parte il tour dell'”Orvieto Underground” che, ad orari stabiliti, vi permetterà di accedere a 2 delle centinaia di grotte che sono state scavate sotto la città..che scoprirete essere ricche di storia e di curiosità. Altro percorso sotterraneo da fare assolutamente è quello del Pozzo della Cava, che invece si trova in quello che viene definito il Borgo Medioevale, la parte più bassa della città.

Una volta che avrete studiato la città dall'alto e dal basso...non resta altro che risalire in macchina per raggiungere il bed and breakfast dove ceneremo e trascorreremo la notte.

 

 

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Bar "Il Sant'Andrea"; Osteria "L'oste del Re"

Info Aggiuntive

Il Bar "Il Sant'Andrea" è un locale molto curato dove poter gustare un'ottima colazione con pasticceria fresca e secca di prima qualità. In realtà è un locale che sfugge ad una precisa definizione, perchè non è solo un bar tradizionale, ma anche un'enoteca molto fornita con angolo degustrazione, stuzzicheria, ristorante e sala da the. Spesso vengono organizzate sessioni di musica dal vivo.

L'osteria "L'oste del re" è un locale rustico, centrale, dove poter gustare un ottimo pranzo a base di vini e prodotti tipici. Deliziosi i taglieri di salumi e di formaggi. Per tutte le tasche.

Indirizzo

Corso Cavour, 58

Città

Orvieto, Terni

Telefono

Bar "Il Sant'Andrea" : 0763/343947; Osteria "L'oste del Re": 0763/343846

Orari

Bar "Il Sant'Andrea" sempre aperto, dalle 06:00 alle 02:00
Chiusura:

Links

www.argoweb.it

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02 Il piacere di stare assieme: L'Ombriccolo di Civitella D'Agliano.


Cominciamo con il dire che raggiungere l'Ombricolo non è facilissimo...ma la sua proprietaria sarà lieta di fornirvi tutte le indicazioni necessarie per arrivare a destinazione. Siamo a Civitella D'Agliano, in un casale rustico nel bel mezzo della splendida campagna umbra.

La prima cosa che vi colpirà sarà senza dubbio la proprietaria che gestisce l'agriturismo, la signora Dawne, sagace e piacevole che vi intratterrà volentieri raccontandovi la storia del casale, di come è nata l'idea dell'agriturismo e di come tutto questo si sia intrecciato con la sua vita: insomma un racconto avvincente e piacevole, che non vi anticipo per non rovinarvi la sua magia.

All'interno il casale è caldo ed accogliente, ristrutturato con grandissima cura ed attenzione per i particolari, pieno di libri (potrete trovare anche tante guide turistiche sui dintorni) e dischi: nonostante un po' di disordine, è incredibile come ogni cosa abbia la sua giusta collocazione, come si respiri armonia e come si faccia presto a sentirsi parte integrante di quel microcosmo.

Cena ottima, genuina, preparata dalla stessa signora Dawne (indimenticabili i ravioli di zucca con la salvia) che gusterete attorno ad un tavolo con una storia tutta sua (non dimenticate di farvela raccontare, mi raccomando) assieme agli altri ospiti dell'agriturismo ed alla proprietaria.

Questa è stata un'ulteriore piacevole sorpresa: abituati nella nostra quotidianeità a mantenere e difendere i propri spazi è stato meraviglioso chiacchierare tutti insieme, senza brusii televisivi in sottofondo, gustando ottimi piatti e bevendo vino della zona.

Il silenzio della campagna umbra vi farà riposare come non mai, e la mattina vi aspetterà una ricca colazione, con marmellate artigianali, brioche, pane tostato e burro salato.Dopo di che...di nuovo in marcia, alla volta di Civita Bagnoregio.

 

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Country House "L'ombricolo"

Info Aggiuntive

Agriturismo immerso nella campagna laziale, fra colline, ulivi e filari di viti a perdita d'occhio. Un piccolo angolo di paradiso in cui ricaricare le batterie, riprendersi dallo stress della vita quotidiana e riappropriarsi di piccoli piaceri antichi come cenare tutti assieme attorno ad un tavolo raccontandosi esperienze e condividendo opinioni. Cucina casereccia e genuina.

 

Indirizzo

Civitella D'Agliano

Città

Viterbo

Telefono

tel e Fax: 0761/914735

Links

www.lombricolo.com

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03 Civita di Bagnoregio, la città che muore.


Seguendo le indicazioni per Civita Bagnoregio, e guidando senza fretta per la strada che taglia la campagna umbra e laziale, con filari di viti e campi sconfinati punteggiati di greggi di pecore, si arriva nel giro di un'oretta nella “città che muore”, appellativo dovuto al fatto che Civita è interamente costruita con il tufo, e quindi è vittima del lento ma inarrestabile processo di erosione che la rende così affascinante nella sua decadenza.

Lasciate la macchina nel parcheggio dove verrete convogliati dal personale preposto e percorrete a piedi il ponte che vi condurrà alle porte della città...godetevi il panorama e lo spettacolo del borgo che di avvicina man mano, dischiudendo la sua magia ai vostri occhi.

Qui non c'è un vero e proprio percorso da seguire, o qualcosa di specifico da visitare assolutamente, ma semplicemente gironzolate per viottoli e cortili scoprendo angolini incantevoli e scorci di panorama unici...noi abbiamo trovato una vecchina che, dietro un contributo volontario, permette di visitare il suo cortile con vista sulle colline, nel quale ha allestito un piccolo e personalissimo museo dove ha raccolto vari attrezzi della tradizione contadina.

Verso ora di pranzo fra i viottoli cominceranno a rincorrersi i profumi della legna bruciata e dei cibi preparati nelle varie osterie e ristornati. Noi abbiamo mangiato alla Bruschetteria “La cantina”, un locale davvero carino, con il forno a legna in cui vengono cotte carne e salsicce.

Abbiamo gustato bruschette (la bruschetta calda con olio locale....che bontà!) un ottimo tagliere di salumi e formaggi, salsiccia e bistecca accompagnati da vino rosso umbro, con il crepitio del camino come sottofondo sonoro e spiando il via vai dei numerosi turisti che transitavano davanti alla porta ad arco annusando l'aria satura di profumi davvero golosi.

Un bel caffè...e poi è ora di tornare alla macchina per tuffarsi di nuovo nel fiume di asfalto che scorre nel verde dei campi alla volta di un altro piccolo paese, meno noto, ma non per questo meno magico e grazioso: Abbadia San Salvatore.

 

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Bruschetteria "La Cantina"

Info Aggiuntive

Locale rustico con forno a legna su cui viene abbrustolito il pane con cui vengono preparate ottime bruschette con olio locale e pomodorini. Buonissime anche le salsicce e la carne di maiale cotta alla brace. Il tutto in un'atmosfera familiare ed al prezzo abbordabile di 15 euro a persona

Indirizzo

Civita Bagnoregio

Città

Viterbo

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04 Abbadia di San Salvatore e la festa dell'Autunno.


Abbiamo scoperto questo piccolo borgo in provincia di Siena, vicino al Monte Amiata così, per caso, lasciandoci trasportare dal ritmo lento del viaggio e dai cartelli stradali e turistici...e come spesso accade per le cose inaspettate e non programmate, è stato una piacevolissima sorpresa...anche perchè ci siamo trovati nel bel mezzo della “Festa d'autunno”, che si tiene tutti gli anni nella prima metà del mese di ottobre.

Abbadia San Salvatore è il tipico paesino medioevale, con stradine strette lastricate e case in pietra caratteristiche: probabilmente l'attrazione architettonica principale del paese è la abbazia, con la facciata stretta fra due campanili di cui uno è incompleto.

Il suo interno sobrio ed essenziale gli conferisce un aspetto severo molto raccolto; scendendo le scale poi si accede alla cripta davvero affascinante...ma la musica che penetra dal portale ci invita ad uscire ed a mescolarci con gli abitanti in festa, che invadono piazzale Michelangelo e le strade tutte intorno!

Ci godiamo assieme agli altri un buon bicchiere di Vin Brulè, un cartoccio di Caldarroste e la “Ciaccina”, ovvero un disco di pasta molto sottile che viene fritto nell'olio e poi gustato caldo e croccante, sia dolce che salato, secondo le preferenze del palato in questione.

Non ancora sazi di sapori tradizionali, chiediamo informazioni agli abitanti del paese affinchè ci consiglino dove poter acquistare qualche prodotto tipico come souvenir, e veniamo indirizzati da “Pinzi Pinzuti” e da “L'angolo delle Delizie” .

In entrambi i negozi (che è difficile catalogare semplicemente come enoteche), ci vengono presentati ottimi vini (ci spiegano che nella zona dell'Amiata vengono prodotti bel 5 vini che possano fregiarsi della denominazione DOC), olio divino (che ci viene fatto gustare su bruschette calde) ed anche il pane, appunto, che spesso costituisce la base delle antiche ricette povere della zona (è l'ingrediente principe delle zuppe toscane).

Finiamo di deliziare i nostri palati nell'angolo degustazione e facciamo i nostri acquisti gastronomici per portare con noi e far conoscere ad amici e parenti i sapori unici e tradizionali di questo angolo di terra...o meglio di paradiso, in terra.

 

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Pinzi Pinzuti; L'angolo delle delizie

Info Aggiuntive

In entrambi i locali è possibile degustare gli ottimi vini della zona del Monte Amiata ed altri prodotti tipici locali, come l'olio d'oliva ed il pane toscano.

Indirizzo

Via Cavour, 18

Città

Abbadia San Salvatore

Telefono

Pinzi Pinzuti: 0577/778040; L'angolo delle delizie: 0577/778128

Links

www.pinzipinzuti.it
www.saimicadove.it

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4 tappe

L'autore

MARMO&ARDESIA

30/10/2010

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