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Itinerari dello sfizio

A dicembre, la città si accende in un istante!

Facciamo un giro nel centro storico della città , luogo di antica cultura, che a Natale s’illumina con le Luci d’Artista e brulica di mercatini. Nelle nostre tappe, degusteremo tisane e mangeremo il baccalà , cucinato nei mille modi tipici salernitani

“Salerno rima d’inverno, o dolcissimo inverno. Salerno rima d’eterno.”. Questi furono gli ultimi versi scritti dal nostro poeta salernitano, Alfonso Gatto, sulla sua città.

La storia di questa splendida città è legata alla sua posizione geografica, tra la Costiera Amalfitana e la Costiera Cilentana e alla storia della scuola medica salernitana, che era nel Medioevo una delle più rinomate ed importanti. Salerno, infatti, è detta anche Hippocratica Civitas (città di Ippocrate, importante medico greco), in onore all’importanza da essa rivestita nella storia della medicina.

Il pomeriggio a Salerno passa piacevolmente, tra un caffè, una brioche con gelato alla gelateria Nettuno e una passeggiata sullo stupendo lungomare. E’ divertente, una volta calato il sole, infilarsi nelle viuzze del centro storico, dove, tra un calzone una pizzetta e un crocché, è facile mangiare senza spendere troppo e rimanendo soddisfatti.

Vale la pena visitare Salerno: è una città che riesce ad offrire alternative importanti e tappe interessanti.

Regione: CAMPANIA - (SA)
Mezzo: Auto, bici, moto, ape calessino

Totale voti:

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3 tappe

01 Tra le vie del Centro Storico, con tappa da Raimondo, a base di baccalà!


Il nostro tour inizia dall’alto, dal Castello Arechi, situato sul monte Bonadies, che oggi domina la città e veglia su di essa. La fortezza non fu mai espugnata con la forza, ma ebbe diverse modificazioni in epoca normanna, angioina e aragonese. La visita al castello è obbligatoria perché offre oggi una splendida panoramica sulla città e sull’intero golfo di Salerno. Al suo interno vi è un museo espositivo dei materiali del castello (per lo più ceramiche medievali e monete), una sala per mostre e un salone per conferenze e congressi.

Scendiamo dal Castello e arriviamo al Duomo di Salerno, la Cattedrale di San Matteo, dedicata all’apostolo Matteo, il santo patrono della città. Questo percorso ci consente di visitare la Via dei mercanti, la più caratteristica arteria dell’antica Salerno, tortuosa e tipicamente medioevale, ma intensa di vita e ricca di negozi. Il centro storico assume una veste a seconda se lo visita durante le festività natalizie oppure nel periodo di maggio, durante le celebrazioni della Fiera del Crocifisso. In primavera, nei giorni 1-2 maggio, si rivive la “Storia della Seta dal lontano oriente ai nostri mercati medievali”: si assiste, infatti, alla rievocazione e ricostruzione storica in costume della fiera delle antiche arti e mestieri, con l’allestimento di una piccola filanda e bachi da seta.

Durante la “fiera delle antiche arti e mestieri” si assiste alla produzione del filato di seta, dalla trattura dei bozzoli, si produce materiale tematico sul baco da seta e, quando possibile, ci sono i bachi vivi su foglie di gelso. Il percorso di cui sopra è possibile farlo anche con l’ape calessino, in questo periodo, l’elegante e caratteristico veicolo a tre ruote molto in voga a Capri. In occasione della Fiera del Crocifisso, poi, c’è l’apertura straordinaria e continuata di due teche museali, che offrono uno spaccato della medicina e della scuola medica, che tanto hanno reso famosa Salerno nel mondo in epoca medievale

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Dedicato a mio padre

Info Aggiuntive

E’ una tappa fissa per me e i miei amici, ottimo pesce e cucina salernitana. Il titolare, Raimondo Piombino, è un’istituzione a Salerno, è lui che ha fondato i primi locali notturni e modaioli. Nella trattoria non esiste il menu, che di solito è declinato a voce, in base al pescato giornaliero.

In estate, ma anche in giornate invernali con clima mite (che a Salerno sono frequenti) è bello sedersi fuori.
Da segnalare: il calamaro ripieno, il polipo all’insalata, la fasolara gratinata, il sautè di cozze, i calamari alla piastra, i bianchetti gratinati, una delle specialità di Raimondo.
Poi, naturalmente e soprattutto nel periodo natalizio, il baccalà! Da assaggiare assolutamente i paccheri di gragnano al ragù di baccalà, il filetto di baccalà alla piastra, il baccalà in umido con patate, il baccalà fritto… che non sono altro che varie modalità di cottura tipiche della cucina salernitana. Da segnalare il baccalà gratinato al forno con i pomodorini, preparato nel coccio come facevano i nostri antenati.

Indirizzo

Vicolo Giudaica, 8

Città

Salerno

Telefono

089 231555

Links

www.lucianopignataro.i t

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02 Al Giardino della Minerva si scoprono i segreti delle piante magiche


Il Giardino della Minerva si trova nel cuore del centro storico di Salerno, ed è uno spazio di straordinario valore culturale. In questo spazio sono coltivate alcune delle piante da cui si ricavavano i princìpi attivi impiegati a scopo terapeutico. Matteo Silvatico (il fondatore) vi svolgeva una vera e propria attività didattica per mostrare agli allievi della Scuola Medica le piante con il loro nome e le loro caratteristiche. Il Giardino è stato inserito tra i Parchi più Belli d’Italia.

Consiglio la visita guidata al Giardino della Minerva, alla scoperta dei segreti delle piante magiche. La visita prevede la creazione di un piccolo erbario (disegnato dal vivo) e la partecipazione al “Gioco della Minerva”.

Inoltre, molto interessante è il corso, che prevede una visita botanica all’interno del Giardino, in cui vengono toccati i temi della dottrina di base che veniva adottata dalla Scuola Medica Salernitana, le specie officinali presenti nell’Orto botanico ed il sistema di catalogazione adottato. Inoltre si spiega l rapporto dell’uomo con le specie officinali e si mettono in evidenza le tracce lasciate dalla Scuola Medica Salernitana nella cultura popolare. Si procede poi con il laboratorio degli aromi, si introduce il concetto di olio essenziale e delle piante della macchia mediterranea e la sessione si conclude con la degustazione guidata di due tisane e di un cibo (dolce o salato) preparato per l’occasione.

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

La Tisaneria del Giardino

Info Aggiuntive

In una delle sale di palazzo Capasso è ospitata la tisaneria comunale del Giardino della Minerva, gestita dalla Associazione Culturale Nemus. Qui si potranno degustare decotti, infusi, macerati, aperitivi e biscotti tipici che l'Associazione propone. La tisaneria è aperta negli stessi orari del Giardino, garantendo il servizio "al tavolino" sulla panoramica terrazza, di fianco alla Fontana monumentale.

Indirizzo

Giardino della Monerva

Città

Salerno

Telefono

3331130258 - 3200616599

Links

www.giardinodellaminer va.it

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03 Luci d’Artista, presepi dipinti e mercatini


Se decidete di venire in questi giorni, allora una tappa immancabile è l'edizione 2010 di Luci d’Artista l'evento natalizio che tanto successo ha avuto nelle edizioni scorse, gemellato con il Comune di Torino, che si può definire una mostra d’arte contemporanea a cielo aperto. Luci d’Artista è un evento della durata di 3 mesi circa (novembre - gennaio) durante il quale installazioni artistiche di luminarie natalizie, addobbano la maggior parte della città di Salerno.

Il filo conduttore di questa edizione è “Stelle e Pianeti”. Dove sono gli addobbi più belli? Nella Villa Comunale, nei pressi del Teatro Verdi , a Piazza Flavio Gioia, a piazza Portanova dove verrà allestito l'Albero di Natale, si dice, più alto d’Europa. Ma la vera novità di Luci d'Artista 2010 è nell'organizzazione dell'evento. Quest'anno sono stati approntati dei pacchetti turistici per l'occasione che consentiranno a tanti turisti di poter raggiungere Salerno e pernottarvi a prezzi molto vantaggiosi.

Sempre in questo periodo sono da segnalare gli artisti di strada provenienti dai maggiori Festival Europei, musica dal vivo in tutto il Centro Storico, viaggio fra i Presepi e la Notte del fuoco. Per l'occasione, poi, vengono allestiti i mercatini di Natale, che propongono artigianato, articoli natalizi, prodotti tipici, arte, antiquariato e fiori, il tutto a partire dal giorno dell'Immacolata (8 dicembre) e fino al 17 gennaio 2011, ogni fine settimana. Dieci i mercatini di Natale : Piazza S. Agostino, Piazza Portanova, Largo Dogana Regia, Via Masucccio Salernitano, Largo S. Petrillo, Via Mercanti, Piazza Tempio di Pomona, Piazza Alfano I. Il Natale in fiera comincia sabato 4 dicembre, alle ore 18.30 in piazza Portanova. Appuntamento poi tutti i fine settimana dalle 10 alle 23, mentre ricordo che le Luci d'Artista  sono sempre visitabili fino a metà Gennaio 2011.

Da segnalare ancora un tour tra i presepi, da quello di S. Agostino con i monumenti più rappresentativi della città, riprodotti nell’allestimento, al Presepe Dipinto del maestro Mario Carotenuto, che propone i personaggi principali della Salerno di ieri e di oggi, costituendo uno dei simboli della salernità.

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Il vicolo della neve

Info Aggiuntive

La storia dell’Antica Pizzeria del Vicolo della Neve è conosciuta da ogni salernitano dotato di un pizzico di memoria storica. Si dice che il “Vicolo” esistesse già nel Trecento, ai tempi del dominio aragonese. Di sicuro allora non faceva la pizza ma chissà quali altre leccornie.

La pizzeria prende il nome dal vicolo dove, più di un secolo fa, si vendeva la neve per rinfrescare le cantine. "Il cuore della vecchia e millenaria Salerno si conserva, dunque, in questo locale che non ha fatto alcuna concessione alla modernità, ma ha tenuto fede alla tradizione della cucina casalinga e all’arte della pizza".

Della pizza napoletana andavano pazzi Ministri, Deputati, Senatori e Sottosegretari. Da Vittorio Emanuele Orlando a Francesco Spirito, da Giovanni Amendola a Errico De Marinis e Adolfo Cilento. Il libro dei ricordi è pieno di pagine. Una vera storia d’amore è, però, quella tra Il “Vicolo” e gli artisti salernitani. Il poeta Alfonso Gatto era un ospite abituale e al Vicolo della Neve ha pure dedicato una splendida poesia. Il pittore Clemente Tafuri ha dipinto le pareti della pizzeria.

Siamo insomma in uno dei pochi luoghi storici della città.

"Il rito è sempre uguale, con i camerieri che richiamano ai loro tavoli i clienti appena entrati: appena seduti sui tipici piatti in rame sempre bollenti arrivano baccalà e patate, polpo alla luciana, scarola imbottita, peperoni ripieni, carciofi arrostiti, pasta e fagioli, la mitica ciambotta, la milza, le braciole di cotica, le polpette al sugo. E poi ancora l’infinita varietà di pizze assolutamente tipiche nell’impasto, il calzone con la scarola o il ripieno di ricotta e salame. Chiusura con i dolci della tradizione napoletana. Buone bottiglie di aglianico al prezzo giusto".

Indirizzo

Vicolo della Neve, 24

Città

Salerno

Telefono

089.225705

Links

www.vicolodellaneve.it

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3 tappe

L'autore

ALEPASSAT

29/11/2010

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