

Una vacanza nel Parco dei Monti Picentini, in Provincia di Salerno, tra enogastronomia di qualità e ospitalità di comunità.
Con questo itinerario mi piacerebbe offrire agli appassionati del buon mangiare e del buon vivere, come me, l’occasione sia di conoscere un prodotto enogastronomico che sta conquistando il palato degli esperti (nei gelati come in pasticceria, ma anche in sughi e guarnizioni di antica tradizione o innovativi), sia di scoprire l’inconsueta bellezza e ospitalità dei territori dove si produce la nocciola italiana. L’itinerario suggerisce il metodo per esplorare territori che, pur essendo vicini a grandi città, per la loro spiccata vocazione agricola, sono tenuti fuori dai circuiti turistici “di massa”, dunque sono sostanzialmente sconosciuti.
Ora, potete girare l’Italia quanto volete: ci sono solo 4 zone dove troverete veri e propri noccioleti (o corileti J). Una è in Sicilia, tra i Monti Nebrodi, una in Campania, nella zona Salerno-Avellino-Nola, poi nel Lazio, tra Viterbo e Roma e, in ultimo, in Piemonte, tra il Monferrato e le Langhe. Io vivo tra le nocciole campane da diversi anni (a Giffoni Sei Casali, in particolare) dunque, è di questi gioielli che parlerò e dei loro territori. Seguitemi!
Giffoni, città italiana della Nocciola, non esiste. Il nome, infatti, non indica un luogo preciso, un centro abitato, ma un territorio che anticamente comprendeva sei casali e oggi ne comprende quattro. Come arrivare: in macchina A3 SA-RC, uscita Pontecagnano, seguire segnalazioni Giffoni Sei Casali e Sieti Paese Albergo (10 km); in treno, stazione di Salerno (15 km) e proseguire con il pullman Sita, linea Salerno-Sieti.
Nel nostro viaggio, incontriamo dapprima il capoluogo, che è Capitignano, poi Prepezzano e Malche, fino ad arrivare a Sieti Paese Albergo, casale nel quale faremo la sosta enogastronomica e il pernottamento. Giffoni Sei Casali con Sieti Paese Albergo, infatti, è entrato nel Progetto Villages d’Europe, la rete internazionale che promuove un’ospitalità d’eccellenza in luoghi singolari. La gastronomia è fatta di piatti tramandati dalla tradizione contadina, nei quali la Nocciola è regina, quindi spaghetti alle nocciole, ravioli con trito di nocciola di Giffoni IGP con, a seguire, lombo di maiale insaporito da un sughetto di nocciola. Per dormire si può godere di piacevoli soggiorni in alloggi turistici ricavati in immobili rurali, palazzi nobiliari e conventuali, dove l’antico si fonde con i confort più moderni.
JANIS CAFE'
Dopo un pranzo succulento al Brigante Osteria Slow Food, la tappa obbligatoria è Janis Cafè, dove il caffè alla nocciola è caffè vero, forte e nero come si deve: la crema di nocciola che in esso si scioglie è un matrimonio perfetto. Prima del caffè, però, la delizia delle delizie, la crespella di Veronica Fortunato e Monica Vitale, le titolari del locale, fatte con farina, olio e vino dolce, fritte e poi cosparse di miele e cioccolato in scaglie. Se siamo fortunate poi, possiamo trovare i cazunciell, calzoncelli di pasta sfoglia ripieni di castagne lessate e setacciate, trito di nocciole tostate o marmellata di pere p’r’cin.
V. S. Anna, 6
84090 Giffoni Sei Casali
089-883138
Ore 8:00-24:00
Chiusura: Mercoledì
www.comune.giffoniseic asali.sa.it
www.sietipaesealbergo. it
Olevano sul Tusciano è sempre terra di nocciole, ma, lo dice il nome stesso (Olibanum), è anche terra di olio. Ad Olevano, infatti, si produce un ottimo olio DOP grazie al quale è entrata a far parte delle Città dell’Olio. Il territorio merita una visita anche per le sue grotte, la Grotta Nardantuono e la Grotta di San Michele Arcangelo.
All’uscita dalle grotte incontriamo San Mango Piemonte, nota per la produzione di melannurca IGP, la “La Rossa del Sud”, una mela rossa appunto, con striature grigie, molto saporita al naturale, dalla quale si ricava un distillato, il meloncello, oltre alla confettura. San Cipriano Picentino e Castiglione del Genovesi, caratteristici perché si passeggia tra paesaggi di nocciola, vigne, olivi e castagneti secolari che cingono palazzi signorili e casette contadine.
Masseria Della Fontana Vecchia
La specialità della pizzeria è la pizza al metro con funghi porcini e patate. La ristorazione invece è di stampo tradizionale, dai ravioli di ricotta di bufala e porcini che sono una specialità, alle troccole con pancetta e asparagi (il piatto più richiesto) alle grigliate miste di carne. Tutto innaffiato da deliziosi vini tipici dei Picentini. In estate è possibile mangiare all'aperto sotto dei bellissimi gazebi. Rapporto qualità/prezzo buono.
Località FONTANA VECCHIA
SAN CIPRIANO PICENTINO (SA) - 84099
089 861247 - 089 861314 - 3386137080
Ore: 19:30 – 23:00
Chiusura: Lunedì
Le località appena percorse, sono dominate da un monte imponente: il Tubenna, alto 700 metri sul mare, dal quale si gode un fantastico panorama che spazia da Capo Palinuro al Golfo di Salerno, passando per Capri, fino alle isole di Ischia e Procida.
Scendiamo dal monte e proseguiamo per la Valle dell’Irno: Fisciano.
Il toponimo deriva da “fitsanus”, ossia diventa sano chi vi soggiorna per la salubrità dei posti. Noti, infatti, i soggiorni di Marina d’Aragona nella frazione Penta e di Papa San Gregorio VII nelle grotte del Santuario di San Michele di Mezzo. Fisciano, oltre ad essere la sede dell’immenso Campus Universitario salernitano, è un luogo di benessere e passeggiate. Segnalo l’Oasi di Frassineto, il bel convento delle Carmelitane all’Isolella e quello di Santa Maria del Monte. Infine, degno di nota è il Santuario, tra le rocce in pietra, di San Michele, e le sue cripte e grotte. L’artigianato locale è legato alla lavorazione del rame, ma anche ai coltelli e alle famose armi di Lancusi: qui è nata (ci riferisce Radaelli), la Venditto, prima pistola automatica al mondo, brevettata poi oltre oceano.
Il nostro itinerario termina con l’ultima tappa gastronomica… ah, prima di andare via, fate il pieno di specialità alle nocciole campane e portatele ai vostri cari perché, una volta usciti da questo territorio, non ne troverete più.
La Bottega dei Mangiari
La Bottega dei Mangiari è sia ristorante sia B&B. Il ristorante è in un’ambiente accogliente e offre specialità enogastronomiche di selvaggina, funghi porcini, tartufi, carni alla brace e formaggi particolari, in ogni caso tipicità locali e prodotti di stagione. La pizza è senza lievito, quindi ultra leggera, e la scelta dei vini vasta. Il B&B è stato ricavato dalla ristrutturazione di un vecchio casato adibito a frantoio. I padroni di casa allietano la vostra permanenza con escursioni, passeggiate a cavallo e con i muli e vi accompagnano a raccogliere funghi e tartufi. Oltre a ciò organizzano, su richiesta, lezioni di cucina tipica tenute dalle massaie del luogo.
Via Roma, 35
FISCIANO - 84084
089 9501009