

L'essenza degli elementi in tutte le loro declinazioni: liberamente espressi in natura, forzati in arte, impastati in dolci e formaggi dal sapore antico. Ciocie ai piedi e...partiamo!
Un viaggio dai borghi ciociari a quelli pontini all'insegna della varietà più assoluta. Una cascata incastonata nel centro storico, grotte e anfratti vicino ad eremi silenziosi, un’acropoli sorta in tempi mitici, un gelato all’ombra del campanile, parti di erba grassa punteggiate di fiere bufale, una solenne e magnifica abbazia, la piazza più metastorica che ci sia e un angolo di tipicissimo Mediterraneo delle case di calce bianca che affacciano sul mare. Si faccia largo allo stupore per una terra ricchissima che concede ancora il piacere della sorpresa.
Regione: LAZIO - (FR)
Pare davvero sospeso tra acqua e cielo il castello l’elegante Boncompagni-Viscogliosi, ai cui piedi si trova il salto di 27 metri delle acque del fiume Liri che ci regala uno degli spettacoli più rari al mondo: una cascata naturale in un centro storico. Di notte poi, quando il bacino viene illuminato, la meraviglia diviene davvero incanto! Il parco del castello si può visitare contattando la Pro Loco.
D'estate l'Isola sul Liri rinnova gli ormai storici legami col delta del Mississipi animandosi dei suoni degli strumenti dei più rinomati artisti blues. È l’ormai mitico festival del “Liri Blues”, una vera sfiziosità!
Isola del Liri
Forme antropomorfe e infinite suggestioni nella Grotta dei Bambocci, nome ciociaro delle bambole, che si trova appena fuori da Collepardo e che è collegata con l’immensa dolina carsica del Pozzo di Antullo, o Santullo, una voragine profonda 80 metri e larga 300 che la leggenda vuole si sia aperta per risucchiare nel mondo ctonio il malvagio Antullo, proverbialmente noto in Ciociaria per aver dato ai mangioni un termine di paragone. Quando una persona pare insaziabile, infatti, si usa darle proprio del “pozzo d’Antullo”.
Ci si perda quindi sui monti, verso la magnifica Certosa di Trisulti, con la sua affascinante farmacia affrescata "alla pompeiana" nel '700, con le vetrine ed il vasellame originale, e il coro ligneo cinquecentesco della sua chiesa, dove si possono seguire con lo sguardo e con le dita le infinite volute piante ed animali fantastici che si intrecciano fra di loro. Proprio nella costa di monte sotto la Certosa, si apre in una fenditura della roccia il piccolo santuario della Madonna delle Cese, ricavato in quello che era un angusto eremo. Possiamo raggiungerla facilmente a piedi oppure arrivare in macchina fino a Capofiume, per un pic-nic sul greto del torrente che corre nel vallone ai piedi del monastero.
Liquoreria Sarandrea
Una puntatine, previo appuntamento, nella storica e rinomata liquoreria Sarandrea, in via D'Alatri 3/B, ci sta tutta. Qui si sono elevati ad arte l’antica tradizione e conoscenza delle piante ed erbe officinali tipiche della zona. Da provare assolutamente la sambuca vecchia, vero cavallo di battaglia dell’azienda.
Collepardo
Telefono Certosa 0775/47024
Orari di visita Certosa
Aprile - Settembre: 9,30-12 15,30-18,30
O ttobre - Marzo: 9,30-12 15,30-17,30
Chiusura:
È la corona su un borgo magnifico, da cui lo sguardo può spaziare dai tetti fino all’orizzonte. È Civita, l’antichissima Acropoli di Alatri che alcuni daterebbero al VI secolo a.C.. l’enormità dei blocchi di pietra delle sue mura, che la tradizione vuole siano state disposte qui da Saturno durante la mitica età dell’oro, le ha fatto guadagnare l’appellativo di ciclopiche. È un vero e proprio trionfo dell’elemento solido che apre la sua cerchia in due punti con la maestosa Porta Maggiore e la ripidissima e stretta scalinata della Porta Minore, detta anche porta fallica, per i tre falli disposti a T ancora visibili sulla sua architrave: pare che qui si officiassero riti per propiziare la fertilità.
Un’altro gioiello vi attende poco più giù: è piazza Santa Maria Maggiore dove le epoche si sono elegantemente fuse per dare vita alla piazza più bella di tutta la Ciociaria. Bifore e trifore e il rosone di santa Maria Maggiore dal Medioevo, una meridiana sul palazzo Conti-Gentili dalla eco rinascimentale, la chiesa sconsacrata degli Scolopi dal ‘700 e fontana Pia direttamente dal 1870.
Osteria Bacco e Ciacco
Da Civita a piazza Santa Maria è un susseguirsi di locali dove si mangia davvero bene. Da provare l’Osteria Bacco e Ciacco dove si possono trovare interessanti rielaborazioni dei piatti ciociaro con ingredienti di ottima qualità ed un ottimo assortimento di vini in una cornice davvero suggestiva ed accogliente. Per un mangiare ciociaro più classico, rimane un must la mitica Rosetta, ristorante storico di Alatri: giovedì gnocchi e fine pasto con le sublimi 'mbriachelle, ciambelline al vino zuccherate in superficie, e i divini amaretti morbidi di Guarcino.
Alatri
Osteria Bacco e Ciacco, Via Cavour, 37-tel. 0775/447090
Loro sono le signore incontrastate della Valle dell’Amaseno e sotto il loro regno questa terra prospera di un tesoro inestimabile. È la superlativa mozzarella di bufala che si produce nei caseifici della zona, rigorosamente DOP e con la denominazione di “campana”. Un tempo il Regno di Napoli arrivava fin qui e a testimonianza di questo restano non solo i cippi di confine tra quest’ultimo e lo Stato della Chiesa ma anche i deliziosi prodotti della tradizione casearia. Le bufale del territorio sono tutte iscritte in un apposito registro e ci regalano un piacere unico, da gustare appena fuori da un caseificio: mangiare la mozzarella con le mani seduti sull’erba è un’esperienza da non perdere assolutamente.
Caseificio Stella
Il Caseificio Stella è uno dei più grandi e famosi della zona, si trova proprio sulla statale dei Monti Lepini, la strada che porta dalla Ciociaria alla Pianura Pontina. Vi si possono acquistare anche le marzoline, un formaggio caprino tipico della zona che tradizionalmente si produceva a marzo, dal sapore particolarmente spiccato che con la stagionatura tende al piccante ma che si trova anche variamente aromatizzato. Nei ristoranti della zona si può, invece, gustare la bufaletta, un arrosto fatto con la carte della bufala da latte. Più che uno sfizio, una assoluta prelibatezza.
Amaseno
Caseificio Stella, Via M. Lepini km9,2- tel. 0775/807050
All’interno di una borgata appena fuori Priverno, ai margini della boscaglia. La sua guglia bianca traforata la annuncia da lontano. La magnifica Fossanova ha avuto il privilegio di ospitare gli ultimi giorni della vita del dottissimo ed illustre San Tommaso d’Aquino. Silenzio e solenne sacralità pervadono quello che è un luogo fuori dal tempo e dallo spazio in cui fermarsi per rallentare il ritmo e prendersi una pausa davvero unica all’ombra del chiostro.
Il borgo di Fossanova permette anche un salto indietro nel tempo quando, alla metà di agosto, le sue notti si illuminano del fuoco delle fiaccole del festival Medioevo in Festa con suoni, danze, canti, giochi e...sfiziosità gastronomiche!
Priverno
Telefono Abbazia 0773/939061
Oraio apertura Abbazia (durante le funzioni liturgiche non si può visitare la chiesa)
7.00 - 12.00 - 15.00 - 18.00 (ora solare) - 16.00 - 19.30 (ora legale)
Chiusura:
Basolato romano, casa-torre, torre e chiesa medievale, palazzo comunale di inizio novecento. Questa è piazza Municipio, a Terracina, dove vale la pena fermarsi a prendere un caffé o un gelato a qualsiasi ora della giornata. D’estate è anche possibile, di sera assistere ad uno dei numerosi spettacoli e concerti che vengono ospitati su un palcoscenico d’eccezione: una parte dell’antico foro romano che prosegue prima e dopo la piazza, con l’arco sulla antica via Appia. piena di sfiziosità è anche la libreria Bookcart che dà sulla piazza mentre è possibile fermarsi a bere qualcosa nelle calde ere d’estate in uno dei locali che si incontrano nei dintorni del foro. L'enoteca Saint Patrick offre un carta dei vini di tutto rispetto ed un'ottima varieta di piatti di notevole livello.
Enoteca Saint Patrick
Si può salire anche di notte per bere qualcosa al suo illuminatissimo bar, ma lo si può visitare solo di giorno. È il tempio di Giove Anxur che domina Terracina dal promontorio. Lo si vede praticamente da qualunque punto della città, anche di notte, quando le 12 arcate della sua terrazza vengono illuminate. La vista da qui su e davvero mozzafiato e spazia fino al promontorio del Circeo a nord e fino a Gaeta e Formia verso sud.
Terracina
Enoteca Saint Patrick, Corso Anita Garibaldi, 56- tel0773/703170
Tempio Giove Anxur
1° aprile- 30 ottobre: 9.00 - 21.00
1° novembre- 31 marzo: 9.00-15.00
Chiusura:
Uno di loro era proprio Barbarossa, il famoso pirata saraceno che, come ricordano i murales che si trovano girando tra i vicoli, nel 1534 distrusse il piccolo borgo che sembra fatto di calce e bianca e di sole. Un tipicissimo angolo di Mediterraneo dal fascino irresistibile, con i suoi negozietti, caffè e gelaterie che si aprono uno dopo l’altro mano a mano che si avanza nel cuore del paese alto.
Se siete in vena di escursioni archeologiche non potete mancare la visita a ciò che rimane della villa del suo più rinomato villeggiante, l’imperatore romano Tiberio. Le statue del ciclo delle storie di Ulisse che un tempo erano sistemate nella grotta naturale la cui imboccatura è lambita dal mare, si possono ammirare all’interno delle sale del piccolo ma sfiziosissimo museo archeologico.
Sperlonga
Museo Archeologico Sperlonga tel. 0771/54.80.28
Dalle 9.00 al tramonto
Chiusura: 1° Gennaio; 1° Maggio; 25 Dicembre