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Itinerari dello sfizio

Cristo si è fermato a Eboli

Sulle Dolomiti Lucane, tra pietre forate… come angeli, in sospensione su cavi d’acciaio

Sono partita da Francavilla Sul Sinni (PZ) e ho percorso con la macchina le strade delle quali parla Carlo Levi, passando quindi per Sant’Arcangelo, Aliano … il primo impatto è molto brusco, si manifestano davanti a me terre aride, sulle quali dominano le cromìe del marrone e del giallo, terre desolate… dimenticate da Dio. Ma la mia meta è il Volo dell’Angelo, un’avventura straordinaria che posso fare solo nel Parco delle Dolomiti Lucane (così denominato per la presenza di alcuni torrioni di roccia che ricordano le Dolomiti del Trentino).

E poi due borghi che ospitano la partenza e l’arrivo del Volo: Pietrapertosa e Castelmezzano. Luoghi suggestivi, tra i più belli d’Italia, dove scoprire case incastonate tra le rocce, fare escursioni storico-naturalistiche e, naturalmente, apprezzare il gusto della cucina locale. Se siete in visita da queste parti aguzzate la vista, le rocce hanno forme insolite e vedrete gigantesche aquile di pietra, una tartaruga mastodontica, il profilo di un indiano prendere vita… E gli animali?

Oltre quelli in pietra qui troverete la volpe, l’istrice e il gatto selvatico, la lepre e il ghiro. Al tramonto poi, non è raro trovare appollaiato su una quercia centenaria un gufo o un barbagianni.
“Ma in questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un dolore terrestre, che sta per sempre nelle cose, Cristo non è disceso. Cristo si è fermato a Eboli” .

 

Regione: BASILICATA - (PZ)
Mezzo: Macchina o moto

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3 tappe

01 Pietrapertosa: le rocce prendono vita


L'antico nome della città, ovvero "Pietraperciata" (che significa pietra forata) era stato dato per via della presenza del foro in una grande rupe, visibile dalla città. Il paese, essendo situato a 1088 metri di altitudine, è il comune più alto della Basilicata. Il suo abitato è situato sulle pendici del monte Impiso che fa parte del complesso montuoso delle Dolomiti Lucane. Pietrapertosa è circondato da rocce che hanno aspetti fantastici, alle quali sono stati dati nomi altrettanto fantasiosi. Se la vuoi visitare, sali in 11 km, da 400 a 1.100 metri di altitudine e, via via che sali per ripidi, stretti tornanti, compare davanti a te un paesaggio nuovo che si slarga intorno: verdi vallate e alte cime, sempre più alte: guglie dentate, frastagliate, aguzze, che richiamano singolarmente il paesaggio dolomitico. E poi, come per magia, ecco il paese, a forma di anfiteatro, protetto dalle rocce.

“I contadini di questa terra non appartengono ai comuni canoni di civiltà, ma sono inseriti in una storia diversa, che ha un sapore magico e pagano, una Storia nella quale Cristo non è mai arrivato”. Il paese è caratterizzato da vecchie case signorili accanto a casette accoglienti, a uno o due piani; c’è il Museo della civiltà contadina, situato all’interno di una piccola abitazione del rione Arabata, poi, straduzze, vicoli, scalinate scolpite nella roccia, cortili, anguste piazzette a cui si contrappone una molto ampia, ancora senza nome, all’innesto tra la tangenziale e Via Garibaldi. I bagni pubblici sono privi di barriere architettoniche.

I pochi ristoranti (3) offrono al forestiero piatti locali all’insegna della genuinità e del sapore antico. Poi c’è un forno a legna dove si possono assaporare oltre che il pane, pizze, focacce, “calzoni ripieni” e biscotti dolci e salati
“Giunti in cima, è preferibile lasciare la macchina per poter meglio ammirare il paese in grembo a queste rocce inclinate, a sghimbescio lamellate, grandi, quasi come una creatura tra le braccia della madre, tenuta stretta per non cadere”. “Alle estremità del centro storico, due chiese sembrano tendersi le braccia per chiudere in un unico amplesso amoroso uomini e cose, mentre ai piedi del castello si adagia il rione ARABATA”.

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

“Sulle tracce degli arabi”: festa del quartiere arabo “Arabata” (10 agosto)

Info Aggiuntive

Arabata è il quartiere più antico e suggestivo di Pietrapertosa. Il suo nome risale agli antichi dominatori arabi, che qui si annidarono e ne fecero il loro fortilizio ai cui piedi costruirono le loro rozze abitazioni, simili a vere e proprie fortezze. Di queste case oggi ne resta solo qualcuna, semi abbandonata, le altre sono state ristrutturate; conservano tuttavia l’alta scalinata e presentano un gradevole aspetto, con le finestre fiorite che si affacciano sulle stradine ripide e tortuose e sui piccoli orti.

In questo quartiere si respira un’aria di mistero, capace di far sognare e rivivere altri tempi, altre vite, altri modi di essere. Chi si accinge a visitare questo luogo, lo deve fare con grande rispetto e un pizzico di sacrificio, ma ne varrà la pena.
“Sulle tracce degli arabi” è una manifestazione che si svolge nel rione “Arabata” ogni 10 agosto, per rivivere le origini arabe del borgo di Pietrapertosa. In quel giorno, passeggiando per il rione si possono degustare cibi arabi, respirare profumi orientali, immergersi in un’atmosfera surreale e farsi catturare dalla bravura di artisti di strada e danzatrici del ventre.

Indirizzo

Pietrapertosa

Città

Pietrapertosa

Orari

Dalle 17:00 alle 23:00 del 10 agosto
Chiusura:

Links

www.comune.pietraperto sa.pz.it

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02 Il volo dell’angelo: un tuffo tra cielo e terra


Un’attrazione turistica unica in Italia, il più alto e il più lungo in Europa: IL VOLO DELL’ANGELO. Si vola lungo un cavo d’acciaio, sospeso tra le vette di Castelmezzano e Pietrapertosa, sulle guglie denominate Aquila Reale, Incudine, Grande Madre, Civetta. Un tuffo tra cielo e terra, circondati da un paesaggio indimenticabile. Un volo che consente di percorrere un tragitto di 1.550 metri scivolando su un cavo d’acciaio sospeso a 400 metri di altezza.

Come funziona: si vola dal 3 luglio al 19 settembre, l’impianto è aperto dal martedì al venerdì. Dal 1 al 31 agosto, si vola tutti i giorni dal lunedì alla domenica (orario continuato). Le linee del volo sono bidirezionali, si può partire sia da Castelmezzano che da Pietrapertosa e ritorni sempre nel luogo da dove sei partito, la velocità massima che si raggiunge è di 120 km/h. Il costo è di 30 euro dal martedì al sabato e di 38 euro domenica e festivi.

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

La Locanda di Castromediano

Info Aggiuntive

Io ho soggiornato alla LOCANDA DI CASTROMEDIANO, hotel centralissimo, con ottima cucina, vista favolosa e personale cordiale e accogliente. Il vino locale che deve accompagnare il pasto è l’Aglianico del Vulture, naturalmente J

 

Indirizzo

Via Michele Volini 50/a, 85010

Città

Castelmezzano

Telefono

0941 986249

Links

www.tripadvisor.it

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03 Castelmezzano: la memoria del tempo


Le vette delle Dolomiti Lucane racchiudono e proteggono, al loro interno, uno tra i “borghi più belli d’Italia”. Castelmezzano è stato oggetto della conquista normanna, nel corso del XI sec. e risalgono proprio a questo periodo i resti dell’antico castello di cui restano visibili i gradini scavati nella roccia (vedi foto) che conducevano al posto di vedetta. L’Ordine dei templari l’ha fatta da padrone: molti sono i segni della presenza dei cavalieri dell’ordine del tempio, in questi luoghi, dalla toponomastica delle strade, alle numerose chiese, allo stemma comunale che riproduce proprio quello dell’Ordine dei Templari; due cavalieri su un unico cavallo.

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Hotel Dolomiti

Info Aggiuntive

L'HOTEL DOLOMITI DI CASTELMEZZANO è un Albergo Ristorante, in cui sono presenti anche sala convegni e servizi utili per uomini d'affari. L'hotel caratterizzato da tipicità locali, con specialità di carne, vegetariane, di livello nazionale ed internazionale.

 

Indirizzo

Via Michele Volini, 85010

Città

Castelmezzano

Telefono

0971 986089

Links

www.parcogallipolicogn ato.it

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3 tappe

L'autore

ALEPASSAT

27/09/2010

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