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Itinerari dello sfizio

Fèrmati a Fermo!

Viaggio nei territori fermani, tra la vallata del Tenna e quella dell'Aso.

Le Marche dal 2009 acquisiscono una nuova provincia, il cui capoluogo è Fermo, bellissima cittadina medievale appollaiata sul colle Sabulo, nella cui sommità si staglia il Duomo, visibile anche a diversi chilometri di distanza.

La nuova provincia comprende 40 comuni per un totale di circa 177 mila abitanti: una piccolo lembo di terra tra mare e monti,  puntellato da graziosi borghi con differenti storie e tradizioni culturali.

Con queste quattro tappe percorreremo la provincia dal mar Adriatico, fino ai monti Sibillini, attraversando la vallata del fiume Aso e quella del Tenna.

Regione: MARCHE - (FM)
Mezzo: automobile, motocicletta

Totale voti:

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4 tappe

01 La Campofilone


Iniziamo il nostro tragitto vicino al mare: a pochi chilometri da Porto San Giorgio e vicinissimo a Pedaso, troviamo un piccolissimo paesino famoso in tutta Italia per un tipo di pasta fatto a mano, molto versatile sia per sughi di pesce, che per quelli di carne e selvaggina.

La cittadina è quella di Campofilone, che con i suoi quasi 2000 abitanti, presenta la più alta concentrazione di pastifici e di massaie nel territorio marchigiano: tutti uniti per la salvaguardia e la promozione dei mitici Maccheroncini di Campofilone, chiamati nel '400 anche col nome di “maccheroncini fini fini”, proprio per la particolare caratteristica della pasta.

La ricetta vuole che per ogni chilo di farina vengano impastate ben dieci uova per dare una porosità diversa da quella delle paste all'uovo classiche. I maccheroncini vengono tagliati sottilissimi, come fossero capellini. Naturalmente, a mano.

La più famosa azienda produttrice di maccheroncini (ma anche di altri tipi di pasta artigianali) è proprio La Campofilone, nata nel 1912.

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Pastificio La Campofilone

Info Aggiuntive

La Campofilone nasce dalle mani della signora Adorna Albanesi, che nel 1912 aprì in via XX settembre una piccola trattoria, classico punto di ritrovo della popolazione in quel periodo.

Da allora l'azienda si è caratterizzata per la quantità di prodotti venduti in tutto il mondo e per la particolare lavorazione: una volta preparata la sfoglia, viene fatta essiccare a temperature leggermente superiori rispetto a quelle ambientali e viene tagliata a mano, in diverse forme e misure, mantenendola sempre leggera e ad alta digeribilità.

La Campofilone produce dodici differenti tipi di pasta, corta e lunga: oltre ai classici maccheroncini, anche tagliatelle, pappardelle, tagliolini, fusilli e quadrucci, ma anche sughi pronti, olii e creme per crostini e spuntini. La qualità della lavorazione de La Campofilone è stata riconosciuta al livello nazionale con  la prestigiosa certificazione del Sistema di Filiera.

Indirizzo

Località Ficiarà 27

Città

Campofilone

Telefono

0734 931294

Links

www.lacampofilone.it

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02 Tagliatelle fritte


E dopo esserci fermati a Campofilone (e magari aver fatto scorta di pasta all'uovo), il languore ci assale sicuramente. A furia di parlare di salse, paste, olio e piatti tipici, ci vorrebbe una bella sosta per far riposare le membra, ma far esaltare il palato.

Se avete intenzione di seguire questo itinerario alla carta, dovete assolutamente fermarvi a Monterubbiano, altro piccolo centro nel cuore del fermano.
Perché proprio Monterubbiano? Perché ha dato i natali ad un misteriosissimo piatto della tradizione marchigiana, poco conosciuto nelle provincie “nordiche” ma veramente gustoso: parlo, naturalmente delle tagliatelle fritte.

Come ogni piatto della tradizione, anche questo si tramanda da generazione in generazione, ma della ricetta nessuna traccia: le massaie monterubbianesi la proteggono segretamente, al riparo dei curiosi estimatori.

Ad occhio (anzi, a bocca) sono delle classiche tagliatelle al ragù fatte a mano e raccolte a mò di polpetta, passate con un leggero strato di farina, per poi venire buttate nell'olio bollente e condite con ulteriore ragù. Una specie di supplì ma con le tagliatelle al posto del riso! Una squisitezza che la popolazione presenta a turisti e non alla Sagra delle Tagliatelle fritte che si svolge a Monterubbiano nel mese di agosto. Ma durante l'anno dove possiamo mangiarle?

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Hotel Ristorante Degli Sforza

Info Aggiuntive

Il ristorante Degli Sforza accoglie la sua clientela con piatti tipici del territorio: oltre alle tagliatelle fritte di cui abbiamo parlato, nel menù troverete anche baccalà con patate, trippa, frascarelli, cinghiale in salmì...

Tutti piatti che lo chef Adriano Berdini prepara con passione e professionalità, legando la tradizione all'innovazione, e presentando un menù eterogeneo (piatti di carne e pesce) e fedele alla produzione di stagione.

Il ristorante organizza per i propri ospiti anche tour “tematici” sempre nel fermano: potete scegliere tra quelli eno-gastronomici , culturali e storici, e, perchè no, anche un giro nei migliori outlet fermani.

Indirizzo

corso Italia 8

Città

Monterubbiano

Telefono

0734 59822

Links

www.provincia.ap.it
www.sforzahotel.it

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03 La galantina


E dopo così tanta pasta, passiamo ad un altro piatto tipico del centro delle Marche...Un affettato che può essere gustato sia come antipasto, che come secondo, ed è sempre presente nei luculliani pranzi di una volta a base di lesso di gallina, accompagnato da cicoria e insalata russa. L'insaccato di cui parliamo è la galantina di pollo, tipico in prevalenza nel maceratese, nel fermano e nell'ascolano.

Viene realizzata con carne bianca di pollo disossato, macinata e speziata con sale, pepe e noce moscata, a cui vanno aggiunte uova sode (ma anche piccole frittatine), pistacchi, mandorle, olive e verdure di vario genere. Il composto va insaccato nella pelle del pollo, cucita a dovere, e messo sotto pressione, in modo che la massa della carne sia ben assestata. Va bollita in acqua per qualche ora, e, una volta fatta raffreddare, viene servita fredda tagliata a fette. Una vera squisitezza!

Tra le tante aziende dedite alla produzione di insaccati, la più famosa del territorio si trova a Servigliano, lungo la vallata del fiume Tenna.

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Funari srl

Info Aggiuntive

Qui troviamo tutta la storia degli affettati marchigiani, racchiusa in un'unica azienda: Funari produce salami e prosciutti come vuole la tradizione.

Romolo Funari dal 1952 ha saputo trasformare un piccolo opificio a gestione familiare, in una delle più famose aziende delle Marche, mantenendo sempre costante la qualità e la genuinità dei suoi prodotti ottenendo la certificazione CEE.

Tra gli insaccati potete trovare degli ottimi prosciutti crudi con differenti stagionature, fino a ciauscoli classici e di fegato, salami con lardello, salamelle, galantine, ma anche coppa di testa, guanciali, pancette, lonze e lonzini!

Ma un buon affettato va abbinato al formaggio: Funari anche qui offre ai propri clienti una vasta scelta: pecorini freschi e stagionati, e con aromi vari!
Ce n'è per tutti i gusti!

Indirizzo

via Petroselli 6

Città

Servigliano

Telefono

0734 750543

Links

www.funari-salumi.it

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04 Gli amici della mela rosa


Concludiamo questo lungo itinerario cercando anche di chiudere degnamente il pasto “in itinere”. Dopo pasta e carne, ci spostiamo ad Amandola, nel cuore della Comunità Montana dei Monti Sibillini, per assaggiare la mela rosa, particolare tipologia molto presente ai piedi dei monti appenninici.

La “mela rosa marchigiana” è davvero molto diffusa nel territorio dell'alto fermano, ed è possibile incontrare molti appezzamenti di terra dedicati a questo frutto anche in diversi comuni della provincia di Ascoli Piceno.

Ma cosa caratterizza questo frutto? Quinto Orazio Flacco nel 65 a.C. scrisse che “Quanto a sapore, le mele di Tivoli sono inferiori a quelle del Piceno, che però fanno più figura” : la mela rosa infatti è più piccola, schiacciata al centro e leggermente asimmetrica, con buccia color verde, striata da venature rosso vinaccia. La polpa è bianca, zuccherina e croccante, con un tono leggermente acidulo che consente di utilizzarla anche in cucina, tra i fornelli.

Per salvaguardare questa tipologia di mela “sana”, perché non trattata e di grande diffusione, i produttori della Comunità dei Monti Sibillini hanno fondato un'associazione per la tutela e la promozione, ma anche per l'incentivazione della coltivazione stessa. L'associazione si chiama “Rosa” e riunisce circa 30 aziende agricole tra la provincia di Fermo e quella di Ascoli, tutelata dal presidio Slow Food di Amandola. Ma dove possiamo provare queste mele, e magari gli prodotti biologici dei Monti Sibillini?

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Cooperativa Dimensione Natura

Info Aggiuntive

La cooperativa Dimensione Natura si è stabilita nel territorio come punto di riferimento per la tutela del patrimonio naturistico della zona.

Oltre alla coltivazione della mela rosa ad Amandola, Dimensione Natura offre al viandante – turista anche degli alloggi e un ristorante, posizionati tra le provincie di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno, sempre all'interno della Comunità Montana.

Ad Amandola è presente anche con un centro ippico e con un Centro Salute Naturale formato da un gruppo di professionisti il cui intento è quello di soddisfare ogni necessità legata alla sfera della salute attraverso terapie naturali (massaggi shiatsu, agopuntura, fitoterapia, yoga ecc).

Inoltre, a Dimensione Natura sta a cuore l'educazione ambientale dei più piccoli: organizza itinerari didattici per le scuole, portandoli in visita di parchi naturali e musei tematici.

Indirizzo

Località San Cristoforo, 26

Città

Amandola

Telefono

0736 79403

Links

www.melerosasibillini. it
www.dimensionenatura.o rg

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Totale voti:

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4 tappe

L'autore

VECCHIOGIOVINE

27/10/2010

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