

I prodotti tipici segnano il territorio e il paesaggio.
Castelnovo ne' Monti è la "capitale" dell'Appennino reggiano. La si raggiunge da Reggio Emilia percorrendo la strada statale 63 in direzione Passo del Cerreto, e la si incontra distesa ai piedi della Pietra di Bismantova, montagna sacra dell'Appennino Reggiano.
La Pietra colpisce subito lo sguardo quando da una curva si sbuca in vista del crinale. Sorge in mezzo a dolci colline e si staglia, ripida e apparentemente inaccessibile, isolata rispetto alla catena di monti che separano l'Emilia dalla Toscana.
Salire sulla Pietra di Bismantova, però, non è impresa ardua. Lo sapeva anche Dante che nel IV canto del Purgatorio cita la rupe: “Vassi in San Leo, discendesi in Noli / montasi su Bismantova in cacume / con esso i piè, ma qui convien ch’om voli”.
La cima è un ampia piana erbosa da cui possibile godere di un panorama unico: la catena appenninica da un lato, la pianura padana dall'altro e tutto intorno colline su cui si riconosce la mano dell'uomo, prati coltivati per fornire nutrimento alle mucche che producono il latte per i caseifici della zona, laboratori in cui si tramanda l'arte di produrre il Parmigiano Reggiano, il re dei formaggi, uguale a se stessa da secoli.
La Pietra di Bismantova è una vera e propria palestra a cielo aperto, luogo ideale per gli amanti dell'arrampicata che possono trovare numerosi percorsi di diverse difficoltà, adatti a ogni esigenza.
Di ritorno dalla cima del Monte è d'obbligo una sosta alla Foresteria di San Benedetto, dove ristorarsi con gnocco fritto e tirelle accompagnate da ottimi salumi prodotti in zona, negli stessi caseifici che fanno il Parmigiano. Alla Foresteria è possibile fermarsi anche per la notte, dormendo in stanze dalle pareti di roccia.
E prima di ripartire un salto al caseificio, dove il casaro è disponibile a mostrare le fasi della lavorazione del formaggio e dove si può acquistare un buon ricordo da portarsi a casa.
Foresteria di San Benedetto
Ai piedi della Pietra di Bismantova un albergo ristorante dall'atmosfera unica.
Piazzale Dante
Castelnovo ne' Monti (RE)
0522 611752
Dalle colline dove nasce il Parmigiano Reggiano di montagna si sale lungo la statale 63 e poi la provinciale 15 in direzione Passo del Lagastrello. Lungo la strada si incontra Cecciola, antico borgo di pietra dove esiste e funziona ancora un metato, un essiccatoio per le castagne che, raccolte in autunno, diventano farina per fare gustose ciambelle da friggere o tortellini dolci per Natale.
Poco più avanti si arriva a Succiso, borgo di pastori ai piedi dell'Alpe, uno dei monti più alti dell'Appennino settentrionale, con i suoi 2017 metri slm.
A Succiso si fa sosta all'agriturismo Valle dei Cavalieri dove Emiliano in cucina prepara ottimi tortelli di ogni tipo, in particolare di porri e patate, agnello fritto e arrosto e dolci con bacche e frutti di bosco, a seconda della stagione.
Imperdibile il pecorino, ovviamente, prodotto dalla stessa cooperativa che gestisce l'agriturismo con il latte delle pecore che pascolano lungo le pendici dell'Alpe di Succiso da maggio a ottobre.
Agriturismo Valle dei Cavalieri
Gestito dalla cooperativa Valle dei Cavalieri, è anche centro visita del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano
Via Caduti XXV Novembre, Succiso Nuovo
Ramiseto (RE)
0522 892346
Oltrepassato il Passo del Lagastrello la strada scende rapidamente verso la Lunigiana, aprendosi per un lungo tratto a un panorama che toglie il fiato, tra le montagne e il mare lontano ma visibile, nelle giornate serene e limpide.
Ad Apella di Licciana Nardi nell'ex monastero che domina la valle con vista sulle Alpi Apuane, si trova il ristorante dell'agriturismo Montagna Verde.
Qui la cucina ha tutto un altro sapore rispetto alla vicina Emilia, civiltà dell'olio qui e del burro di là.
In Lunigiana la cultura culinaria è quella del testo, il disco in terracotta usato per cuocere sul focolare. E così ad Apella si gustano ottimi testaroli, ma anche carne cotta nel testo, tagliata di manzo e pollo, oltre a selvaggina di ogni tipo.
Passeggiando per digerire si può visitare il bioparco, recentemente inaugurato, per scoprire la biodiversità dell'Appennino Tosco Emiliano e non è raro incontrare pecore o asini, a passeggio anche loro lungo la strada.
Prima di lasciare Apella è consigliato acquistare un vasetto del miele prodotto dall'agriturismo.
Scendendo ancora a valle si arriva a Licciana Nardi. Nel castello ha sede il punto vendita di una particolarissima attività che coinvolge diverse donne e ragazze del paese, accomunate dalla passione per il design e il proprio territorio. Qui si possono acquistare oggetti prodotti con lane di pecore della zona, maglioni, babbucce, borse realizzati mescolando rispetto per la tradizione, innovazione e design.
Agriturismo Montagna Verde
E' anche centro visita del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano nonché vincitore, nel 2009, della prima edizione del Concorso per il miglior menù a km zero indetto dal Parco.
Apella
Licciana Nardi
0187 421203