Itinerari dello sfizio
In Costa di Amalfi.
Vorrei guidarvi in un itinerario insolito della Costiera Amalfitana, in 4 splendidi borghi, godibili anche nel periodo autunnale ed invernale: Cetara, Furore, Ravello, Scala. Consigliato a chi non pensa che in Costiera ci sia solo il mare.
« (...)Credesi che la marina da Reggio a Gaeta sia quasi la più dilettevole parte d'Italia; nella quale assai presso a Salerno e una costa sopra 'l mare riguardante, la quale gli abitanti chiamano la costa d'Amalfi, piena di picciole città, di giardini e di fontane, e d'uomini ricchi e procaccianti in atto di mercatantia sì come alcuni altri.(...) »
(Giovanni Boccaccio, Decameron - II novella, IV giornata)
La Costiera Amalfitana è quel tratto di costa campana che si affaccia sul Golfo di Salerno, che prende il nome dalla città di Amalfi, il suo nucleo centrale. La bellezza della Costa è data dalla sua eterogeneità: ognuno dei suoi paesi, infatti, ha il proprio carattere, le proprie tradizioni, i propri colori.
E dunque: Cetara, è il paese della colatura di alici. Furore, è nota per il suo fiordo. Ravello, è la città della musica. Scala, è il paese più antico della Costiera Amalfitana.
L’idea di questo itinerario mi è balenata in testa, parlando la scorsa settimana con una coppia di milanesi (durante un matrimonio di amici comuni a Salerno). I due hanno manifestato il desiderio di trascorrere il week end in Costiera e ho suggerito loro questi luoghi. Mi hanno fatto sapere, poi, di aver apprezzato molto la costiera e i suoi colori in questo periodo, di gran lunga più tranquillo e godibile.
Mezzo: Macchina, moto
01 Cetara: il borgo di pescatori e la colatura di alici
Cetara è il borgo per eccellenza dei pescatori ….e poi dei limoni. La gastronomia tipica di Cetara, infatti, è essenzialmente a base di pesce (tonno e alici in particolar modo). Tipici del paese sono gli spaghetti con la colatura d'alici, che è il ricavato della fermentazione delle alici messe a marinare negli orci. "La colatura di alici è una salsa liquida trasparente dal colore ambrato che viene prodotta da un tradizionale procedimento di maturazione delle alici in una soluzione satura di acqua e sale". Viene usata tipicamente per condire gli spaghetti e le linguine che devono essere cotte senza sale, essendo la colatura di alici molto salata. A Cetara questo piatto è tipico della vigilia di Natale. Le alici impiegate sono pescate nel periodo che va dal 25 marzo, che corrisponde alla festa dell'Annunciazione, fino al 22 luglio, giorno di Santa Maria Maddalena. Altro piatto caratteristico è il cosiddetto "cuòppo", cioè il cartoccio di frittura mista di alici e calamari salati.
Ogni anno, nella prima metà di dicembre si svolge la Festa della Colatura di Alici. L'evento prevede convegni di studi su avvenimenti storici di Cetara e dell’intera Costiera Amalfitana, durante i quali numerose volte sono state presentate ricette nuove a base di colatura di alici o con altri prodotti tipici di Cetara. Al termine, nella piazza S. Francesco, viene eseguita la spillatura del terzigno, l’antico metodo per recuperare dal contenitore il prezioso condimento. La colatura ‘nuova’, invece, diventa protagonista in tutti i ristoranti cetaresi, che presentano ai visitatori del centro costiero un particolare menù degustazione. Inoltre, sono previsti assaggi di prodotti tipici locali nelle principali piazze del paese.
Prodotto tipico
Sfizio a contorno
La Cianciola
Info Aggiuntive
A Cetara, la Cianciola è un peschereccio che cattura il pesce azzurro. La povera gente veniva “arruolata” sui pescherecci, nella speranza di guadagnare qualcosa durante le battute di “caccia” ed era vestita di stracci, altrimenti detti “ciancioli”, cianci”. Da qui la “cianciola”.
E’ il mio ristorante cetarese preferito, oltre ad essere tra i migliori del luogo. Accogliente, familiare, qui a dicembre e in ogni periodo dell’anno si possono gustare i vermicelli con la colatura di alici, i fusilli alla tonnara, una fantastica tagliata di tonno leggermente scottata con aceto balsamico, cotta su brace con pietra lavica. vulcanica.
Indirizzo
Piazza Cantone, 13
Città
Cetara
Telefono
089261828
Links
02 Furore: il fiordo e i “muri d’autoreâ€.
“Seguendo i tornanti collinari di una strada incisa nel verde (l'Amalfi-Agerola) si arriva a Furore, "il paese che non c'è". Infatti, più che un paese, è uno sparso abitato, dove le case non stanno una accanto all'altra ma spuntano da costoni di roccia”.
Così Furore è spezzato in due: da un lato la sua marina (il Fiordo), straordinario fenomeno naturalistico e, dall'altro, il paese, con le sue case disseminate lungo il costone, praticamente "invisibile" per chi viaggia lungo l'amalfitana.
Da segnalare, due esempi di archeologia industriale: i due mulini e le due fabbriche di carta, che utilizzavano la forza motrice dell'acqua.
Singolare è la galleria d'arte en plein air costituita da oltre cento "muri d'autore", murales e sculture che fanno di Furore un "paese dipinto".
E’ importante anche la visita delle chiese: le quattro chiese di S. Giacomo, S. Elia, S. Michele e S. Maria, con i cupolini maiolicati dei loro campanili.
Ma è l'ambiente, la principale attrattiva di questo paese-non paese, incorniciato da bellissime vedute: gli ulivi, le vigne terrazzate sui monti, i pergolati dei limoni con le reti tese sui pali, i tetti rossi e le colorate maioliche dei piccoli campanili, i coloratissimi fiori dei rovi selvaggi e il mare, azzurro, sempre presente.
Furore è celebre per il suo fiordo, ristretto specchio d'acqua posto allo sbocco di un vallone strapiombante a mare. Il fiordo è inoltre scavalcato dalla strada statale mediante un ponte sospeso alto 30 m, dal quale, ogni estate, si svolge una tappa del Campionato Mondiale di Tuffi dalle Grandi Altezze.
Il piatto tipico è totani e patate, ideato dal contadino-pescatore per sfamare la numerosa famiglia (in caso di necessità, bastava aggiungere patate).
Furore fa parte del Club dei Borghi più Belli d'Italia e, come tutta la Costiera Amalfitana, è diventato Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Prodotto tipico
Sfizio a contorno
Serafina Agriturismo
Info Aggiuntive
10 e lode per l’ospitalità all’Agriturismo Serafina, dove ho trascorso un piacevolissimo week end qualche tempo fa, confermata dagli amici che sono andati ultimamente. Domenico e la moglie Giuseppina sono i padroni di casa, che vivono in questa bella fattoria trasformata in agriturismo. Da segnalare sale e terrazze affacciate sul mare e sui Monti Lattari e la cantina ben fornita, per allietare pranzi e cene a base di prodotti naturali.
Indirizzo
Via Picola, 3 - Loc. Vigne
Città
Furore
Telefono
Tel./Fax: +39 89 830347 - Tel+39 89 8060
Links
03 Ravello: la terrazza più bella del mondo
Paese silenzioso e chic, Ravello è un famoso centro turistico, scoperto e frequentato da numerose personalità di ogni arte, attratte dal suo richiamo intellettuale e dal fascino delle sue architetture e delle sue famose ville, soprattutto Rufolo e Cimbrone, dalle cui terrazze è possibile ammirare un panorama mozzafiato. La cittadina vanta uno dei più alti tenori di vita della Campania.
Da segnalare la visita al Museo del corallo “Camo” (di notevole fascino: una tabaccheria del XVIII secolo incrostata di cammei).
Sono molte le personalità legate a Ravello: Giovanni Boccaccio, Wagner, che ne ha tratto ispirazione per il Parsifal e le diede fama internazionale. Anche Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini vi soggiornarono attratti dal fascino del luogo. Questa consuetudine di visitatori illustri, artisti, musicisti, attori, politici ed intellettuali continua ancora oggi ininterrottamente (consulta Wikipedia per leggere il lungo elenco di nomi).
Il borgo ospita ogni anno il rinomato Ravello Festival, dedicato a Richard Wagner e tenuto in quella Villa Rufolo che lo aveva ispirato nella creazione del suo ultimo capolavoro, il Parsifal.
A Ravello ha sede permanente il Centro Europeo per i Beni Culturali, che ogni anno organizza importanti convegni.
Goral Vidal: «Mi fu chiesto da una rivista americana quale era il luogo più bello che io avessi mai visto in tutti i miei viaggi e io risposi: il panorama del belvedere di Villa Cimbrone in un luminoso giorno d'inverno».
Prodotto tipico
Sfizio a contorno
Villa Cimbrone
Info Aggiuntive
"Incomparabile...che sorge tra le rose e gli oleandri su di un altopiano da dove lo sguardo spazia nel mare": così nell'estate 1835 definì Villa Cimbrone il viaggiatore tedesco Gregorovius, che non ebbe alcun dubbio in merito ad un luogo tanto emozionante e magico.
Il complesso attuale di Villa Cimbrone è unanimemente riconosciuto tra gli esempi più importanti che la cultura romantica anglosassone – paesaggistica e botanica – abbia generato nell’area mediterranea tra la fine dell’800 e i primi del ‘900.
Indirizzo
Via S.Chiara 26
Città
Ravello
Telefono
089 857459
Links
04 Scala: il paese più antico della Costiera Amalfitana
Di fronte a Ravello c’è un paese che si chiama Scala, molto importante ai tempi della Repubblica Marinara di Amalfi, talmente forte economicamente da poter costruire decine di chiese e conventi, forse cento, una su tutte è la cattedrale di San Lorenzo, gioiello di inestimabile bellezza e grandezza con pavimento in cotto, barocco del ‘700 in ceramica, altari in pietra, legno e marmo.
Scala è il paese più antico della Costiera Amalfitana ed è anch’esso patrimonio dell’UNESCO. E' un centro montano, posto a circa 400 metri sul mare, di grande interesse archeologico.
Scala si presenta come un felice insieme di bellezze di collina e di montagna, con vaste distese di limoneti e di vallate, che conservano il fascino di una natura incontaminata. Durante le passeggiate si possono visitare monumenti, chiese, torri, castelli, nonché le tracce di stratificazioni culturali, quali i portali, i balconi, le fontane, il sistema di canali per l'irrigazione dei limoneti, che sono poi il tessuto connettivo del territorio.
Gli abitanti e le amministrazioni per nostra fortuna non si preoccupano di promuovere il territorio e il bel centro storico recuperato in pietra. A tutti basta la ricchezza che piove dalla vicina Ravello; alcuni fanno i contadini, altri i pastori; ottimi formaggi, castagne e miele
Curioso l’evento "Scala incontra New York": il paese più antico della costiera amalfitana incontra la metropoli più moderna della Terra. Un incontro tra due realtà lontane che si ritrovano per valorizzare i reali legami di vicinanza spirituale, culturale e sociale. La manifestazione viene organizzata ogni anno nel periodo estivo, dall'11 agosto all'11 settembre, con la collaborazione della Fondazione USA.
Prodotto tipico
Sfizio a contorno
Trattoria "Da Lorenzo"
Info Aggiuntive
Consigliata a chi ama la semplicità e a chi prova ad uscire fuori dai percorsi turistici frequentati dalla massa.
Torniamo qui quando vogliamo godere della cucina costiera casereccia: seppie in umido, insalate di polipi, alici fritte o marinate, una pasta di grano duro con il pescato del giorno, paccheri con la pescatrice o con il coccio (gallinella), una frittura di calamari e moscardini, il totano imbottito, vero piatto cult della Costiera Amalfitana, formaggi dei Monti Lattari pieni di capre e pecore, dolci fatti in casa tra cui il “ricotta e pera” lanciato in Italia da Salvatore De Riso.
Indirizzo
Via Frà Gerardo Sasso, 9
Città
Scala
Telefono
tel. 089.858290 - fax 089.857921
Orari
Aperto da giovedì a domenica in inverno. Sempre in estate.
Chiusura:


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