Gli itinerari sfiziosi
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Isola del Giglio: viaggio fra profumi, colori e sapori

Ho condensato in un unico giorno la visita ai luoghi principali di quest'isola, sebbene sarebbe opportuno passarci più tempo per poterne apprezzare la bellezza e viverne la reale dimensione perdendosi fra sentieri, calette, profumi, colori e sapori.

L'itinerario che ho pensato per voi si compone di 3 tappe. La prima tappa vi porterà alla scoperta delle spiagge principali dell'isola, ma anche di calette più appartate e suggestive dove potete rilassarvi e godervi il sole. La seconda tappa invece è dedicata alla scoperta più approfondita di Giglio Porto, della sua storia e dei prodotti tipici dell'artigianato e della gastronomia gigliese. La terza ed ultima tappa è dedicata alla scoperta di Giglio Castello, la parte più antica e suggestiva dell'isola.

Regione: TOSCANA - (GR)
Mezzo: Traghetto, bus, scooter, gambe

Totale voti:

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3 tappe

01 Spiagge e calette: relax per tutti!!!


Il primo contatto con questa meravigliosa isola avviene a Giglio Porto; subito si ha la sensazione di essere arrivati in un luogo perduto nel tempo e nello spazio, dove le attività quotidiane e i tempi della vita sono molto diversi da quelli degli “animali di città.”

E’  bello lasciarsi alle spalle l’imbarco dei traghetti e vagare per i viottoli di questo piccolo paese di mare, con le facciate colorate delle case che si fanno baciare dal primo sole del mattino, con i rampicanti che crescono disordinati sui muri, con i parei multicolore che danzano sulle soglie delle piccole botteghe al ritmo del vento e, perché no, sedersi ad un tavolino a fare colazione guardando pescatori che sbrogliano le reti e le mettono ad asciugare, o trasportano il frutto della loro pesca ai ristoranti vicini.

Consiglio il bar Il Demino, che si trova sulla spiaggia davanti al porto. 

Dopo questa breve sosta iniziale, consiglio  di iniziare con la bella passeggiata che porta a due delle spiagge principali dell’isola che sono, in ordine di arrivo partendo appunto da Giglio Porto, quella di “Cannelle” e di “Caldane” (per arrivarci percorrete prima via Umberto I e poi , per l'appunto, Via delle Cannelle: sempre dritti, non potete sbagliare! In ogni caso i percorsi sull'isola sono molto ben indicati).

Ci si arriva percorrendo in parte la strada asfaltata ed in parte dei viottoli sterrati che serpeggiano fra una natura rigogliosa e tipicamente “isolana”: cespugli di ginestre il cui giallo splendente si intervalla con il rosso dei fichi degli ottentotti.

Così, passeggiando inebriati dai profumi di rosmarino, elicriso e lavanda, che crescono disordinatamente, si può godere di scorci di mare incantevoli e, senza accorgersene, si arriva alle spiagge dove potersi stendere al sole, giocare con i Gabbiani reali e dedicarsi a lunghe nuotate (sono d’obbligo maschera e boccaglio!).

Volendo potete anche decidere, se preferite le calette più appartate e solitarie alla spiagge più turistiche e comode, di non percorrere l'intero tragitto e scendere verso il basso per  raggiungere angolini di roccia tranquilli spesso popolati da paguri e pomodori di mare, per immergervi in un mare davvero trasparente.

Se invece della passeggiata a piedi, preferite raggiungere le spiagge con scooter o bici, potete noleggiarli in uno dei molti esercizi che svolgono questo servizio: un esempio è l'"Agenzia Giglio Multiservizi" che si trova in via Umberto I (Tel: 0568 809056)

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Bar "Il Demino"

Info Aggiuntive

Il bar "Il Demino" (dentro l'hotel Demo's) si trova all'inizio del molo settentrionale del Porto.

 

Indirizzo

Isola del Giglio, Giglio Porto, Loc. Cannelle

Città

Loc. Cannelle

Telefono

0564 809235

Links

www.giglioinfo.it
www.isoladelgiglio.biz "

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02 Alla scoperta di Giglio Porto e dell'artigianato gigliese


Dopo questa mattina di relax, per riempire in maniera degna gli stomaci brontolanti, vi consiglio di tornare a Giglio Porto e di sedervi in uno dei tavoli lungo il mare del ristorante “La margherita” (via Thaon de Revel 5: schiena all'attracco dei traghetti, sulla destra)

Io ed il mio compagno di viaggio siamo rimasti letteralmente stregati dalla zuppa di cozze e da gamberetti avvolti da una sottile e saporita fetta di lardo di Colonnata cotti al forno…ma questo è solo un esempio delle prelibatezze che potrete gustare. Il tutto annaffiato dall’Ansonaco, vino tipico del Giglio, bianco e secco di color giallo paglierino.

Ormai i terrazzamenti dove viene coltivata l’uva Ansonaca sono rimasti pochi e si trovano sul versante occidentale e meridionale che sono i più  secchi ed assolati, ma in tutta l’isola è ancora possibile apprezzare la presenza di strane costruzioni scavate nel granito, simili a piccole casupole (i “Palmenti”), che venivano utilizzate anticamente proprio per la spremitura di quest’uva. 

Per smaltire l’abbuffata del mezzogiorno, non c’è nulla di meglio che concedersi una passeggiata alla scoperta di Giglio Porto: si passa davanti al semicerchio di palazzi colorati della marina del porto, edificati al tempo dei Medici e da loro voluti, nel tentativo di incoraggiare la ripresa sociale ed economica dell’isola che veniva periodicamente assaltata dai saraceni, per arrivare alla Torre del porto voluta da Ferdinando I di toscana come torre di avvistamento, da cui si può godere di un'incantevole veduta dell'Argentario.

Proseguendo per via Umberto I ed imboccando Via del Bagno Saraceno si arriva alla caletta chiamata, appunto, “del Saraceno”, su cui si affacciano case arroccate e dove si può intravvedere il “murenarium”, una piscina probabilmente appartenuta ad una villa romana dei I-II secolo d.c.

Avrete capito che passeggiare per le strade di questo piccolo paese è come camminare in un tempo sospeso, palpitante di storia e di storie che sembrano spiare il viandante da dietro le persiane chiuse nelle calde ore pomeridiane e dove tutto,anche gli affascinati turisti a volte eccessivamente chiassosi, sembrano trattenere il respiro per ascoltare le leggende raccontate da quelle antiche pietre.

Oltre a quello della passeggiata, ci sono altri 2 piaceri a cui mi permetto di consigliare di non rinunciare.

Il primo è quello di entrare nelle numerose botteghe di prodotti tipici che incontrerete nel vostro cammino: spesso scavate nel granito, vi daranno la possibilità di conoscere ulteriormente i sapori dell’isola. Impossibile non acquistare qualche bottiglia di Ansonaco, di Passito dell’isola, o il Panficato (tipico di Giglio Castello), che non è semplicemente un dolce morbido e dal colore scuro, ma proprio un ulteriore testimone di quella che è la storia dell’isola. A  seguito del saccheggio e dell’uccisione degli abitanti dell’isola da parte dei saraceni, i Medici decisero di ripopolare il Giglio con gente proveniente dalla Toscana, ed in particolar modo dal senese. La leggenda quindi vuole che sia proprio da questa immigrazione, vista la somiglianza con il panforte tipico di Siena, che nasca il panficato, preparato però con gli ingredienti che l’isola offriva: fichi, noci e vino.

Il secondo piacere è quello di fermarvi a mangiare un gelato ( a mio parere il migliore dell’Isola) da Nilo (Se fossi in voi, non mi perderei il “fico d’india”). 

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Ristorante "La Margherita"; Gelateria artigianale "Da Nilo"

Info Aggiuntive

Il Ristorante "La Margherita" si trova in via Thaon di Revel 5 ed è specializzato in piatti a base di pesce. E' dotato di una bella terrazza sul mare e può ospitare fino a 100 persone. La artigianale gelateria "Da Nilo" si trova in Via Diaz, 3 ed è una delle più apprezzate dell'isola per la qualità dei suoi gelati

Indirizzo

Giglio Porto

Città

Via Thaon di Revel

Telefono

Ristorante "La Margerita" tel: 0564 809237; Gelateria "Da Nilo" tel: 0564 809282

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03 Giglio Castello e la sua magia d'altri tempi


Adesso lasciatevi alle spalle il porto e con il mezzo che preferite (bus, scooter a noleggio o, per i più sportivi, la bici o a piedi) raggiungete Giglio Castello…ma non pensate solo alla meta: godetevi il tragitto!!!

Dalla strada che si inerpica infatti potete godere di una visuale magnifica sulla costa dell’Argentario da un lato, e sulla baia di Giglio Campese dall’altro, caratterizzato anch’esso dalla sua torre di avvistamento e dal faraglione (immortalato sulla maggior parte delle cartoline).

Eccoci arrivati a Giglio Castello che domina dall’alto l’intera isola e che preserva intatto il suo sapore antico.

Se tutta l’isola è avvolta da una palpabile aura di magia beh…qui la magia si svela in tutta la sua forza.

L’ingresso principale al borgo è ancora quello di un tempo quando ben 3 porte ne difendevano l’accesso…varcare queste porte è come fare un tuffo nel passato.

Se è l’ora del tramonto, percorrete le mura che cingono il Borgo e godetevi il calar del sole: vi garantisco che è uno degli spettacoli più emozionanti a cui potete assistere.

Dopo di che perdetevi fra i vicoli: vi accorgerete che ogni angolo è unico (persino le scale di roccia sospese nel vuoto che conducono alle abitazioni) e rimarrete affascinati dalle molteplici declinazioni dell’artigianato Gigliese.

E’  ora di cena e la scelta è obbligata: si va al ristorante “Da maria” in via della Casa Matta, conosciutissimo dai frequentatori dell’isola e, se andrete, capirete il perché  (raccomandato anche dalla Guida Rossa Michelin). Il locale è rustico, caratteristico: è  come essere a casa. Anche qui la scelta è davvero difficile: per un prezzo modico abbiamo gustato piatti davvero unici (ricordiamo ancora con rimpianto delle tagliatelle con calamari e basilico davvero irripetibili) accompagnati da Ansonaco.

Usciti dal locale niente di meglio di una passeggiata alla luce pastosa dei lampioni, in questo borgo decisamente più silenzioso ed intimo del più  “chiassoso” e festaiolo Giglio Porto.

Prima di salutarlo, fermatevi nel piazzale degli autobus fuori dalle mura, e guardate il borgo alla luce della luna: una visione che non dimenticherete.

Prodotto tipico

Sfizio a contorno

Ristorante "Da Maria"

Info Aggiuntive

Il Ristorante "Da Maria" si trova in Via della Casamatta, 12. E' consigliato prenotare. Ospita fino a 120 persone

Indirizzo

Giglio Castello

Città

Via Casa Matta

Telefono

Ristorante "Da Maria" tel: 0564/806062

Links

www.ristorantedamaria. it

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Totale voti:

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3 tappe

L'autore

MARMO&ARDESIA

04/07/2010

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