Itinerari dello sfizio
Ligabue, Peppone e Don Camillo e il Culatello, avventure da un territorio tra la via Emilia e il West
Il Fiume Po taglia l’Italia settentrionale e diviene palcoscenico naturale d’infinite storie dalle mille sfumature: storiche, politiche, artistiche, gustose. Avventurarsi tra questi paesini per scoprirne l’essenza, è il massimo dello sfizio
Partenza dalle terre dei Gonzaga (provincia di Reggio Emilia, a confine con Mantova e Cremona) per visitare le piccole cittadine che un tempo erano “capitali”. Visita al museo di Peppone e Don Camillo, icone incontrastate della fraterna lotta che divideva le famiglie di questa zona.
Dopo una sosta facoltativa per i patiti dello shopping, ci si sposta a Gualtieri per prendere visione dei luoghi del grande artista naives Ligabue.
Fine giornata gustosa vicino a Colorno in provincia di Parma, per conoscere da vicino sua maestà il Culatello e una pasta dal ripieno misterioso
Mezzo: auto, bici, moto
01 Guastalla e l'arte della Mostarda
Splendida cittadina “rivierasca”, trova le sue prime origini risalendo addirittura agli etruschi. La partenza di questo itinerario è nella piazza principale, magari proprio di fronte alla statua del condottiero “Ferrante Gonzaga”.
A piedi è possibile raggiungere i centri nevralgici di questo paese che ha avuto un ruolo fondamentale in diversi momenti storici.
Da non perdere, dal punto di vista storico-artistico il museo Gonzaga, nell’omonimo palazzo appena ristrutturato e la torre Civica (Campanòn); per gli amanti della natura un primo approccio all’ambiente naturale che precede il Grande Fiume. La zona golenale è dotata di un fascino unico, sulla nuova ciclabile che segue buona parte del fiume Po ci sono chioschi (Peace in Po – Lido Po di Guastalla e La Dacia di Gualtieri) dove prendere un aperitivo serale tra tanti di quei giovani che ti sorprenderai.
I tramonti unici, le brume d’autunno e le atmosfere mistiche di questi pioppeti a ridosso del Fiume, hanno ispirato il grande pittore Ligabue. Destinazione della prossima tappa, non prima di aver conosciuto i luoghi dello sfizio di Guastalla.
La trattoria Rina (da vedere le foto di quando la trattoria è più volte “andata sotto” causa esondazione del Fiume), obbligatorie un bel piattazzo di rane fritte e la scelta tra l’ottima selezione di vini.
L'Azienda Agricola Bedogna è la meta dello sfizio di Guastalla, per conoscere le vere mostarde artigianali (e non solo, anche confetture e sotto’oli), prodotti con materie prime dell’azienda agricola stessa nel loro piccolo laboratorio. Interpreti dello spirito ancestrale del mustum-ardens (mosto-ardente, radice di mostarda) questi ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro riscoprendo vecchie ricette e frutti antichi. Un giretto per conoscerli e fare scorta dei loro vasetti, è stra-consigliato.
Prodotto tipico
Sfizio a contorno
Azienda Agricola Bedogna
Info Aggiuntive
L'ultimo week end di settembre, c'è la manifestazione "Piante e animali perduti".
Le vie e i portici del centro storico sono colorati da tantissime piante e frutti antichi, prodotti del territorio e antichi mestieri.
http://www.pianteeanimaliperduti.it/
Indirizzo
Via Staffola, 1
Città
tagliata di guastalla
Telefono
0522 825424
Orari
meglio chiamare!
Chiusura: domenica
Links
02 Gualtieri, Brescello. Ligabue, Peppone e Don Camillo. Su tutti, la spongata.
Arrivi a Gualtieri, paese natio di Ligabue, e ti stupisci per la piazza. Si chiama Bentivoglio, come la “Signoria” che l’ha voluta, con il Grande Palazzo che la domina.
AL suo interno il museo documentale su Antonio Ligabue, uno dei più grandi artisti dell’arte naives.
Per gli amanti di questo genere, segnalo anche a Luzzara il museo d’Arti Naives Cesare Zavattini.
Una visita alla zona golenale, e ci si sposta verso Brescello, conosciuta ai tempi dei romani come Brixellum.
Queste zone hanno ispirato Maestri dell’arte pittorica come il grande Ligabue, ma anche altri Maestri, come Giovannino Guareschi che ha dato vita alla saga di Peppone e Don Camillo (conosciutissima all’estero, in particolare in Germania, dove esistono vere e proprie schiere di estimatori), esemplificativo della tensione politico-ideologica di quel tempo in queste zone, che però non è maisconfinata in violenza ma che, al contrario, si fondava su un grande rispetto reciproco. Il tutto annaffiato dai sapori delle terre della bassa emiliana. Lambrusco, Parmigiano Reggiano, Salumi a non finire.
Impedibile il museo di Peppone e don Camillo, i luoghi dei film che paiono ancora intatti e immutati rispetto a quel tempo.
Ma Peppone e Don Camillo ci danno il motivo per parlare di cibo, infatti nella finzione del film c’era riferimenti profondamente reali. Il consigliere comunale “Benelli”, tra le fila della minoranza del Comune tutto “rosso”, è veramente l’avo dei Benelli che ancora oggi producono la famosa ed originale Spongata Benelli.
La vecchia fabbrica è stata teatro di scene diverse volte durante le riprese, attualmente la produzione e lo spaccio aperto al pubblico è poco distante dal luogo originario, fuori è moderno ma dentro sembra di andare indietro nel passato. Se siete fortunati la Signora Benelli vi intratterrà a lungo con tutte le storie annesse e connesse alla famiglia, alla spongata e al territorio.
Prodotto tipico
Sfizio a contorno
(Premiata e rinomata fabbrica) Luigi Benelli
Info Aggiuntive
Per chi non amasse la sapiente dose di spezie tipica della spongata originale, c'è l'Emia, la spongata senza spezie ma con confettura d'albicocche. Prende il nome dalla figlia del fondatore. Buonissima! (come le zuffe in lattina...)
Indirizzo
via cisa, 11
Città
brescello
Telefono
0522 687129
Orari
9.00 - 12.30
15.00 - 18.30
Chiusura: domenica
Links
03 Il Culatello - Colorno e la Trattoria Al Vedèl
Il culatello, per gli amanti dei Salumi, ne è senza dubbio il Re. Impossibile da imitare al di fuori di queste zone, dove la nebbia e l’umidità fanno finalmente bene a qualche cosa :-) .
La qualità della materia prima assieme alla maestria e la sapienza dei norcini è tutto in questa preparazione artigianale.
La zona di produzione del Culatello abbraccia buona della parte sud sull’asse fluviale della provincia di Parma, certamente il produttore più famoso è Spigaroli, colui che probabilmente l’ha fatto conoscere nel mondo. Il laboratorio, la cantina di stagionatura e i ristoranti gestiti assieme al fratello sono un’esperienza da non perdere.
Ma ci sono anche altre realtà che valgono bene un viaggio ed un assaggio. E questa tappa è più alla portata come distanze.
Dopo una visita alla bella Colorno, famosa per la sua reggia che diede ristoro a Maria Luigia e che, manco a farlo apposta, è pure sede della scuola internazionale di cucina Alma, ci si sposta a Vedole, piccolo paesino a qualche km di distanza.
Qui c’è il laboratorio con cantine di stagionatura del Podere Cadassa, piccola produzione e stagionatura di culatelli e affini (salami, strolghini… una pacchia!).
Dopo la visita, una sosta sfiziosa al ristorante Al Vedèl, gestito dalla stessa famiglia, con tanti piatti che traggono spunto dal territorio. Tra questi, da non perdere, il “Tortel Dols”,la pasta dal ripieno stranamente dolce, trae le sue origini dal più famoso "tortello di zucca", vero e proprio "luogo di battaglia" tra Mantova e Reggio Emilia sulla ricetta definitiva del tortello.
Ma qui, nel tortel dols di Colorno (e c'è pure una Confraternita!) c'è in più un ingrediente segreto che è legato ad una pratica del territorio...ve lo lascio scoprire, assaggiandolo o chiedendolo direttamente allo chef :)
Prodotto tipico
Sfizio a contorno
Trattoria Al Vedel
Info Aggiuntive
La visita alla cantine di stagionatura è da prenotare!
Indirizzo
via vedole
Città
colorno
Telefono
0521.816169
Orari
dalle 19.30 alle 22.30
Chiusura: lunedì e martedì



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