Itinerari dello sfizio
Monte Argentario: bellezze uniche per tutte le tasche.
Natura, divertimento, cultura ed ottimo cibo con un buon rapporto qualit /prezzo
Il promontorio dell'Argentario è famosissimo per la bellezza della sua natura, per le sue acque cristalline, per le sue piccole calette appartate e per i borghi di pescatori (ormai considerati molto chic) dove poter gustare dell'ottimo pesce di mare e di laguna.
Pur essendo toscana e vivendo relativamente vicino a questo paradiso, ho iniziato a conoscerlo soltanto qualche anno fa: da allora ogni estate mi concedo qualche giorno per scoprire un angolo nuovo di questa zona e dell'arcipelago toscano che lo circonda.
Con questo itinerario vi farò conoscere tre dei centri più famosi dell'Argentario, ovvero Porto Santo Stefano, Orbetello e Porto Ercole.
Ovviamente ciò che troverete scritto qui è assolutamente riduttivo ed inadeguato per comprendere e conoscere la bellezza della zona: per farlo in maniera più approfondita vi consiglierei di vagare senza meta specifica per il territorio con una macchina (o ancor meglio con una moto) alla ricerca degli accessi alle calette più nascoste ed appartate, dei punti panoramici da cui godere di una vista panoramica mozzafiato, ma anche delle lunghe spiagge di sabbia bianca e finissima del tombolo della Giannella o del tombolo della Feniglia.
Una piccola precisazione prima di partire: i punti di ristoro che ho scelto hanno la peculiarità di servirvi ottimo pesce (e non solo) a prezzi davvero modici...il che è possibile (per due di questi) perchè il “servizio ai tavoli” è davvero particolare.
Certo, se siete amanti del ristorante classico del genere “servito e riverito” i locali che ho scelto non saranno quelli giusti per voi (peccato, perchè si mangia davvero bene): sono una favola per chi invece preferisce l'atmosfera informale e rustica, e le belle tavolate.
Mezzo: Automobile, Moto
01 PORTO SANTO STEFANO ED I SUOI RIONI IN FESTA
Il primo impatto visivo con Porto Santo Stefano è quello offerto dal lungomare dei Navigatori, con i molteplici locali affacciati sul molo: è piacevolissimo, soprattutto all'inizio dell'estate, attardarsi in una lunga passeggiata su questo lungomare, gettando un'occhiata ai banchi del pesce fresco, alle vetrine che espongono teli da mare colorati e tutto il necessario per trascorrere una vacanza al mare ed alle barche dei pescatori ormeggiate nel porticciolo.
Alla fine del lungomare, si trova la Piazza di Rioni con le panchine in fila che guardano verso il mare e le bandiere colorate che rappresentano i vari rioni (da qui il nome della piazza) in cui il borgo si suddivide.
Questi rioni tradizionalmente si sfidano ogni estate nel tradizionale Palio Marinaro (giunto alla settantesima edizione), durante i quali, percorrendo i vicoli del paese le case si vestono a festa con i colori del rione cui appartengono.
Salendo verso l'alto si arriva in breve tempo alla Fortezza Spagnola, da cui si domina il paese dall'alto e si gode di uno splendido panorama.
Discendendo di nuovo verso il porto, vicino all'imbarco dei traghetti della Maregiglio, si trova la nostra sosta gustosa: il ristorante “La Bussola”, dove potrete gustare pesce di ottima qualità ad un prezzo più contenuto rispetto a quello dei ristoranti del lungomare.
La pasta fatta in casa ed il pesce sempre fresco vengono cucinati in maniera semplice ma creativa, dando vita a delle vere gioie per il palato.
Io ho gustato un'ottima zuppa di cozze e della pasta con radicchio rosso e calamari davvero gustosa.
I piatti possono essere accompagnati da un'ampia gamma di vini che pone l'accento sui vini locali, come per esempio l'Ansonica (di cui vi ho parlato nell'itinerario sull'Isola del Giglio).
Dopo un buon caffè non resta che mettersi in viaggio verso Orbetello: lungo il tragitto però vi proporrei di fare una piccola deviazione sulla destra prendendo la strada provinciale del convento che vi porterà al Convento dei Padri Passionisti.
Salendo verso l'alto vedrete svelarsi ai vostri piedi la conformazione unica del promontorio dell'Argentario, collegato alla terraferma dai 3 lunghi lembi di terra del Tombolo della Giannella, del Tombolo della Feniglia e di Orbetello che creano un'area lagunare inconfondibile.
Arrivati al convento dei Passionisti, vi troverete in un'oasi di pace all'ombra di un boschetto da cui potrete da un lato dominare l'Argentario e dall'altro godere di una splendida vista del mare cristallino e dei profili in lontananza delle isole del Giglio e di Giannutri.
Dopo esservi ristorati alla frescura degli alberi, discendete di nuovo per la stessa strada ed in pochi minuti arriverete ad Orbetello.
Prodotto tipico
Sfizio a contorno
Ristorante “La bussolaâ€
Info Aggiuntive
Ristorante vicino al lungomare (si trova dietro all'imbarcadero dei traghetti della Maregiglio) dove mangiare pesce fresco e pasta fatta in casa secondo ricette semplici e creative sorseggiando ottimo vino.
Il locale è accogliente e l'atmosfera familiare.
Indirizzo
Piazzale facchinetti 11
Città
Porto santo stefano
Telefono
tel e fax: 0564/814225
Links
02 ORBETELLO, LA LAGUNA E LE SUE SPECIALITA'
Entrerete ad Orbetello percorrendo una lunga striscia di terra abbracciata dalla laguna a destra ed a sinistra: alle porte della città sulla sinistra vedrete far capolino dalla laguna uno dei mulini che servivano per macinare la farina per gli abitanti. Lo spettacolo è ancora più suggestivo se visto alla luce del tramonto con la sagoma del mulino che si staglia sul cielo arancione che si riflette sulle acque immobili della laguna.
Entrati ad Orbetello, fate una passeggiata per Corso Italia fino ad arrivare in Piazza Plebiscito, per poi passeggiare lungo le mura etrusche (in alcuni tratti ancor bene conservate, anche perchè rinforzate nel medioevo e nel cinquecento a scopo difensivo) che permettevano l'accesso alla città solo attraverso le porte che ancora segnano gli ingressi al centro storico di Orbetello.
Altri punti di interesse da non perdere sono la Cattedrale di Santa Maria Assunta in Piazza della repubblica e la Chiesa della Madonna delle Grazie.
La tappa gustosa che vi consiglio aggiungerà un tocco caratteristico a questo luogo di per sé molto poetico; usciti da Porta … prendete Via Leopardi che corre sulla vostra sinistra e percorretela fino in fondo.
Arriverete così al ristorante “I Pescatori”, in un ambiente davvero unico e particolare visto che è stato ricavato da una vecchia stalla sapientemente ristrutturata, con i suoi mattoni rossi e le travi a vista, lambito dalla laguna.
Il ristorante però non è reso particolare solo dall'ambiente rustico e dalle lunghe tavolate di legno con relative panche, ma anche dalle modalità di servizio fai-da-te che il ristorante offre (e che permette anche di gustare del pesce ottimo senza svuotarsi le tasche).
Alla cassa si sceglie ciò che si vuole mangiare leggendo il menù del giorno e si ordina; si ritira il numero dell'ordinazione e ci si siede al tavolo aspettando che dalla cucina venga chiamato il nostro numero.
Quando si è chiamati, si va a ritirare la cassetta (simile a quella utilizzata per gli ortaggi o per il pesce) contenente il pasto e ci si può sedere tranquillamente a mangiare guardando la laguna.
Essendo un ristorante “di laguna”, oltre ad ottimo pesce di acqua salata, offre anche piatti tipici lagunari come ad esempio l'anguilla (che però non ho provato direttamente, visto che non amo questo tipo di carni).
Dopo questa sosta culinaria insolita, lasciamoci Orbetello alle spalle, ma prima di raggiungere Porto Ercole vi consiglio una piccola deviazione per raggiungere i resti della antica città etrusca di Cosa per due motivi: il primo è perchè è un sito archeologico bel conservato ed interessante, ed i secondo perchè è un punto da cui poter godere di una vista incantevole del Tombolo della Feniglia con la sua lunga spiaggia e di Porto Ercole, verso cui siamo diretti.
Prodotto tipico
Sfizio a contorno
Ristorante “I Pescatoriâ€
Info Aggiuntive
Ristorante rustico, con vista sulla laguna dove gustare specialità di pesce locale. La modalità di servizio molto simile a quella del "self service" rende questo ristorante molto informale ed anche economico (in rapporto alla qualità ed alla quantità dei cibi).
Indirizzo
Via Leopardi 9
Città
Orbetello
Telefono
Tel: 0564/860611
Links
03 PORTO ERCOLE FRA ARTE E GUSTO
Delle 3 tappe di questo itinerario, quella a Porto Ercole è forse la più affascinante.
E' molto piacevole passeggiare sul lungo mare fra barche ormeggiate e negozietti tipici, fino ad arrivare alla porta che si apre sulla cinta muraria del borgo antico: varcarla è un po' come varcare una virtuale soglia spazio-temporale.
Se infatti in paese e sul lungomare le costruzioni sono moderne, qui si incontrano casette abbarbicate strette strette l'una all'altra nel dedalo di viuzze in salita, con le facciate coloratissime e vissute.
Un punto di osservazione particolare è quello della piazza di Santa Barbara (su cui troneggia il palazzo del governatore) che domina il porticciolo dall'alto: seduti sul muretto o sulle panchine, ci si può fermare a “spiare” la vita che scorre pigra sulle barche e l'andirivieni di turisti e pescatori sul lungo mare.
Il nome di Porto Ercole è legato a quello di Caravaggio che, secondo cronache e leggende, qui avrebbe trovato la morte: il paese rende omaggio a questo controverso e geniale artista sia dedicandogli targhe, strade, monumenti (e ristoranti) sia attraverso mostre a tema e manufatti che traggono ispirazione dalla sua opera.
La fortuna ha voluto che mi trovassi a Porto Ercole quest'estate, quando nella chiesa settecentesca di Sant'Erasmo è stato esposto il quadro del “San Giovanni Battista” della Galleria Borghese (quadro con una vita avventurosa, che probabilmente il Caravaggio avrebbe voluto donare al Cardinale Scipione Borghese, nella speranza che potesse intercedere dall'alto dei suoi poteri per far si che il pittore potesse rientrare a Roma, dove sul suo capo pendeva una condanna a morte per omicidio).
Anche se questo l'evento di punta dell'estate 2010, non mancavano iniziative collaterali come una mostra di un circolo fotografico in cui venivano reinterpretati in chiave moderna alcuni dei capolavori del Maestro Merisi, o come un'altra mostra tematica che si teneva a Forte Stella (uno dei forti che incombono su Porto Ercole, e che merita senz'altro una visita).
Sul lungo mare c'è poi un negozio molto affascinante dove vengono vendute bottiglie aventi, al posto dell'etichetta, la riproduzione di alcune famose opere caravaggesche: dei veri e propri pezzi da collezione per gli appassionati.
Ma oltre all'arte, pensiamo anche allo stomaco: rechiamoci in Via Caravaggio (per l'appunto) al numero 64, appena fuori dal centro, dove ci aspetta un localino grazioso e molto informale (sempre fedeli al motto di quest'itinerario che possiamo definire come: “mangiare bene senza spendere un capitale”).
Il locale in questione è la pizzeria gastronomia “El Merendero”, gestita da Massimiliano, simpaticissimo ed ottimo pizzaiolo.
Anche qui funziona un po' come al ristorante “I pescatori” di Orbetello: si ordina la pizza (davvero buonissima, cotta nel forno a legna: e la mozzarella di bufala è davvero di bufala!), ci si apparecchia da soli il tavolo sulla verandina con tovagliette di carta e bicchieri di plastica e si aspetta che il pizzaiolo ci chiami per andare a prendere la buonissima pizza cha andremo a gustare.
L'atmosfera è quella accogliente della famiglia: un posto davvero piacevole (dove ho cenato più di una volta), a prezzi contenuti, senza che il gusto ci rimetta.
Se non avete voglia di pizza, troverete anche molti piatti di gastronomia fresca (per chi lo desidera, è possibile prendere piatti da asporto, magari da mangiare in riva al mare o, perchè no, sulla barca).
Dopo cena, concedetevi di nuovo una passeggiata sul lungomare, che di notte diventa ancor più affascinante: per altro, proprio in occasione della mostra del quadro di Caravaggio di cui vi ho parlato poco fa, di notte sulla facciata della chiesa di Sant'Erasmo, grazie ad un sapiente gioco di luci veniva riprodotta la stessa opera d'arte, con il drappeggio rosso del panno che adornava di luce il campanile...davvero emozionante, soprattutto per chi, come me, è un'appassionata di questo grande pittore.
Finisce qui il nostro breve viaggio all'Argentario...nella speranza di avervi fornito stimoli sufficienti per indurvi ad andare a visitarlo di persona.
Prodotto tipico
Sfizio a contorno
Pizzeria “El Merenderoâ€
Info Aggiuntive
Pizzeria e gastronomia da gustare seduti ad un tavolino in veranda oppure da asporto. Ottima la pizza cotta in forno a legna, ricca nel condimento e con ingredienti freschi.
L'atmosfera è familiare e divertente: il pizzaiolo (oltre ad essere un ottimo cuoco) è anche estremamente simpatico.
Il fatto che "ci si serva da soli" e che si sia leggermente fuori dalla zona centrale e del lungo mare, fa si che si possa gustare un'ottima pizza con pochi euro.
Indirizzo
Via Caravaggio 64
Città
Porto Ercole
Telefono
Tel: 329/5646786



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