

Di sfizio in sfizio, eccomi a Siena, dove ho assaporato salame di Cinta, pappardelle al sugo di lepre, stracotto e, per finire, cavallucci speziati: lo confesso, è il mio menù di ieri sera.
Il meraviglioso Palazzo Chigi Saracini di Siena ospita dal 1932 un polo di assoluta eccellenza: l’Accademia Musicale Chigiana. Da allora ad oggi i migliori nomi della musica di qualità internazionale hanno solcato queste stanze in qualità di docenti ai massimi livelli. Fu proprio il Conte Guido Chigi Saracini, nobile filantropo, a volere fortemente questo tempio della musica, mettendo a disposizione la sua elegante dimora. I corsi di perfezionamento di strumenti e voce richiamano i migliori studenti da tutto il mondo. Ma anche noi, semplici visitatori, possiamo trovare posto nelle splendide stanze del palazzo grazie ai concerti che, soprattutto a fine corso, incantano spettatori provenienti da ogni latitudine.
Accademia Musicale Chigiana
Via di Città 89, Siena 53100
0577 22091
Adoro la zona delle Crete Senesi. Queste dolci colline danno l’impressione di un paesaggio lunare. Qui, nel cuore di quello che nel Medio Evo era chiamato Deserto di Accona, c’è lo sfiziosissimo borgo medieva- le di Asciano. Sono molte le attrattive, ma la mia scelta cade sul Mosaico Romano di Via del Canto. Pensate, fu scoperto nel 1899, quasi completamente interrato perché ricoperto da un orto. Riportato alla luce nel ventennio successivo, oggi è un’opera sontuosa, presumibilmente il pavimento di una sala d’aspetto di una stazione termale. Le tessere in marmo policromo compongono motivi raffinatissimi: 180 metri quadri di stelle, rosoni, foglie dentate, fasce. È un posto pazzesco, inaspettato, sorprendente. Non perdetelo!
Ecco una tappa spesso ignorata dalle guide ufficiali: il borgo di Trequanda. L’ingresso al centro storico è dominato dalla Rocca, l’imponente edificio a pianta irregolare. Purtroppo solo una porzione dell’antica cinta è ancora conserva- ta, ma mostra i suoi bei merli ghibellini. Il torrione semicircolare e, poco più su, il maschio completano il colpo d’occhio di questo possente edificio che da sempre troneggia sulla ripida scarpata. Ma il mio giro non finisce qui. Lo sfizio continua: voglio godermi l’intero villaggio di Trequanda.
A Monte Antico, paese e castello sono un tutt’uno. La rocca domina la valle dell’Ombrone e arrivarci su per l’acciottolato costeggiato di cipressi è già un piacere tutto toscano. Giunti in cima, preparatevi allo spetta- colare panorama: il dirupo che si butta nella piana dell’Ombrone e la mole del Monte Amiata come fondale. Il castello, completamente restaurato, è attualmente la sede di un bell’albergo. Ma non datevi per vinti: anche senza esserne ospitati, il castello è visibile in occasione delle numerose iniziative culturali che vi si tengono regolarmente.
Il Castello
Loc. Monte Antico, Civitella Paganico (GR)
0564 99.10.25